Cosa fa la Regione
Visto il forte impatto che il settore dei trasporti ha sul consumo energetico complessivo e sui cambiamenti climatici, la Regione è molto impegnata in iniziative e progetti che migliorino la qualità dell’aria e favoriscano buone pratiche in grado di contenere l’inquinamento atmosferico dovuto al traffico veicolare.
La Regione svolge perciò un monitoraggio su alcuni indicatori della qualità dell’aria, rilevati nelle aree urbane dalle centraline dell’ARPA Emilia-Romagna, considerando quelli più attinenti e in diretta dipendenza con il trasporto e la mobilità delle persone e delle merci e dalla cui analisi è possibile tracciare una tendenza significativa sulla qualità dell’aria.
Quanto alla media annua di PM10, si registra un valore largamente inferiore al limite massimo stabilito dalla normativa comunitaria di 40 µg/mc, soprattutto per il 2010, che ha visto un’ulteriore diminuzione della media. Permangono invece i livelli di criticità per il numero di superamenti dei limiti giornalieri. La media annuale rilevata nel 2010 nelle 13 città della regione con popolazione superiore a 50.000 abitanti è stata di circa 31 µg/mc (in diminuzione del 6% rispetto al 2009), consolidando quindi la tendenza alla diminuzione del valore registrata dal 2005 al 2009. Inoltre sempre nel 2010, nessuna delle 13 città ha superato in media il valore limite annuale normativo per la protezione della salute (40 µg/mc).
Nel 2010 il valore limite normativo giornaliero del PM10 di 35 giorni è stato superato 51 volte nella media delle 13 città maggiori. Risulta quindi di circa 1/3 superiore al limite massimo che non deve essere superato, ma anche in leggero aumento del 6% rispetto al 2009. Si evidenzia inoltre che tutte le 13 città in media hanno superato il limite normativo.
La situazione di particolare criticità di questo parametro emerge anche dai valori riscontrati nei primi tre mesi del 2011: il valore limite normativo risulta già superato in media circa 25 volte.
- Media annua di PM10 nelle 13 città maggiori (2005-2010)
- N. superamenti giornalieri del PM10 nelle 13 città maggiori (2005-2010)
- N. superamenti giornalieri del PM10 nelle 13 città maggiori (Primo trimestre 2011)
In questo quadro, la Regione realizza diverse iniziative per migliorare la qualità dell’aria. Tra queste si inserisce innanzitutto l’”Accordo annuale per la qualità dell’aria”, approvato nel corso di ogni estate, a partire dal 2002, dalla Regione e dai Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti allo scopo di definire politiche concordate per la salvaguardia dell’aria e interventi economici a sostegno di tali politiche. L’ultimo accordo, sottoscritto il 5 ottobre 2010, ribadisce e rafforza una serie di misure sul fronte del traffico volte a ridurre l’inquinamento atmosferico: nel periodo autunno-inverno è previsto lo stop della circolazione dal lunedì al venerdì dei veicoli più inquinanti (tutti i veicoli alimentati a benzina con omologazioni precedenti all’euro 1 e per tutti i veicoli diesel con omologazioni precedenti all’euro 2). E’ inoltre vietata la circolazione il giovedì - dal 7 gennaio 2011 - a tutti i veicoli privati, sempre dalle 8,30 alle 18,30. Possono invece circolare liberamente - anche il giovedì - i veicoli in car pooling e in car sharing, le auto a metano e gpl, elettrice o ibride, i benzina e diesel almeno euro 4 e i diesel euro 3 dotati di filtri antiparticolato al momento dell’immatricolazione, o applicati successivamente ma omologati.
L’impatto positivo dei “patti” ha aumentato l’adesione volontaria degli enti, passati dai 47 Comuni sottoscrittori del I Accordo agli oltre 90 dell’ultimo, per una popolazione di oltre 2,7 milioni di abitanti, pari a circa 2/3 dell’intera popolazione regionale. Dal 2001 al 2010 la Regione ha realizzato diversi interventi strutturali nei vari settori (mobilità, trasporti, ambiente, energia, edilizia, attività produttive, agricoltura) nell’ambito degli Accordi per la qualità, per una cifra di oltre 610 milioni di euro, di cui circa 380 milioni tra il 2007 e il 2010.
E’ forte inoltre l’impegno regionale nella partecipazione a progetti europei dedicati al tema della mobilità sostenibile:
- MHYBUS, avviato a gennaio 2009 nell’ambito della linea di finanziamento europeo LIFE, allo scopo di sviluppare un prototipo di autobus in grado di utilizzare la miscela di idrometano con una percentuale di idrogeno di almeno il 15% e di valutarne gli effetti su larga scala;
- MIMOSA, coordinato dal Comune di Bologna e avviato nel 2008 grazie a un finanziamento europeo, ha come obiettivo quello di organizzare una serie di attività che mostrino i benefici derivanti dall’adozione di forme di mobilità sostenibile e che fungano da stimolo per le altre città europee;
- ITACA, avviato a febbraio 2010 e recentemente concluso, ha visto la Regione come coordinatore. La finalità è stata quella di indurre le economie regionali verso il contenimento delle emissioni inquinanti, promuovendo azioni di mobility management, l’ottimizzazione della gestione operativa del sistema dei trasporti, l’efficienza nell’uso delle risorse e il massimo sfruttamento di tecnologie alternative;
- I.MO.S.M.I.D., partito a settembre 2010 durante la settimana europea della mobilità 2010, rientra all’interno del Programma LIFE+Environment Policy and Governance e ha come scopo quello di definire un modello di governance basato su criteri di sostenibilità, perseguendo un approccio innovativo e integrato correlato all’impiego delle fonti rinnovabili e il mobility management nei distretti industriali.
