Stessi percorsi. Ma rischi diversi


30-64 anni / Lavoratrici e lavoratori
Il fattore umano conta più di tutto
Gli incidenti in itinere, cioè quelli che coinvolgono lavoratori nel tragitto casa-lavoro e ritorno piuttosto che gli spostamenti durante la pausa pranzo, e quelli di chi professionalmente guida un mezzo o lavora in strada, sono in notevole aumento rispetto agli altri incidenti sul lavoro.
La causa principale degli incidenti stradali resta quasi sempre il comportamento di chi guida: velocità eccessiva, distrazione, mancato rispetto delle regole. Ma anche stanchezza, stress, fame, collera o distrazioni cognitive riducono i riflessi e la capacità di reagire in tempo.
Guidare per lavoro impone di essere consapevoli:
- dei propri limiti fisici e mentali
- di quanto stress e rabbia alterino la percezione del rischio
- dell’importanza del riposo e della concentrazione
- che il multitasking alla guida è un’illusione
- che anche una dose minima di alcool o droghe compromette i riflessi.
E' sufficiente poco per trasformare un gesto banale in una tragedia.
Un infortunio in itinere è un incidente che avviene durante gli spostamenti legati all’attività lavorativa, ad esempio mentre ci si reca al lavoro o si rientra a casa.
Può verificarsi con un mezzo di trasporto (auto, scooter, bicicletta, ecc.), ma anche a piedi, ad esempio in caso di caduta o inciampo sul marciapiede lungo il tragitto abituale.
Per quanto riguarda invece gli incidenti stradali durante l'attività lavorativa è attivo un gruppo di lavoro regionale che ha elaborato una serie di consigli:
A questo proposito si ricorda inoltre che Inail premia con uno "sconto” sul premio applicabile le aziende che eseguono interventi per migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei propri lavoratori, in aggiunta a quanto previsto dalla normativa, tra cui alcuni relativi al miglioramento della sicurezza stradale (oscillazione per prevenzione OT23).”
Informazioni sul sito www.inail.it
Telefono alla guida = guidare bendati.
Il cellulare è oggi lo strumento di distrazione più diffuso e pericoloso.
Usarlo anche solo per pochi secondi — perfino con auricolare o vivavoce — riduce l’attenzione fino al 50%.
Azione | Tempo di distrazione | Distanza percorsa a 50 km/h | Distanza percorsa a 120 km/h |
|---|---|---|---|
Rispondere a una chiamata | 2,1 sec | 29 m | 70 m |
Abbassare il volume della radio | 1,5 sec | 21 m | 50 m |
Bastano pochi secondi di distrazione per percorrere decine di metri senza guardare la strada.
In quel tempo, può succedere di tutto.
Alcol e guida? Un cocktail sbagliato.
Secondo il Ministero della Salute, circa il 30% degli incidenti stradali è legato all’uso di alcol.
Bere e guidare non è solo pericoloso. È una violazione grave che mette a rischio vite e futuro.
Il nuovo Codice della Strada prevede limiti più severi e sanzioni più rigide per chi guida in stato di ebbrezza:
- 0,5 – 0,8 g/l: sanzione amministrativa, decurtazione punti, sospensione della patente da 3 a 6 mesi
- 0,8 – 1,5 g/l: sanzione penale, arresto fino a 6 mesi, decurtazione punti, sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno e fermo del veicolo
- superiore a 1,5 g/l: sanzione penale, arresto da 6 a 12 mesi, decurtazione punti, sospensione della patente da 1 a 2 anni con possibilità di revoca e sequestro del veicolo finalizzato alla confisca.
In scooter servono equilibrio, prudenza e protezioni.
Lo scooter è comodo e veloce, ma richiede attenzione costante.
Prima di partire:





Durante il viaggio:
- Rispetta le regole: la strada non è una pista.
- Anticipa le manovre degli altri veicoli, guida con attenzione e fluidità.
- Usa gli indicatori di direzione con anticipo.
- Regola la velocità, soprattutto in curva e con pioggia.
- Sorpassa solo a sinistra e con margine di sicurezza.
Evita manovre brusche, slalom, curve tagliate o l’uso di corsie riservate.
Mantieni sempre una distanza di sicurezza adeguata alla velocità percorsa e il veicolo che ti precede.
Come scegliere la dotazione giusta
- Casco integrale: è la protezione più sicura. Deve essere omologato ECE 22-05, ben aderente e sostituito dopo urti o usura.
- Protezione cervicale (neck brace): riduce il rischio di fratture al collo.
- Giubbotto tecnico con airbag o paraschiena, guanti e pantaloni con rinforzi omologati.
- Stivali con protezioni rigide integrate per piedi e caviglie.
- Preferisci sempre colori chiari o riflettenti, anche d’estate.
In bicicletta: sostenibilità e sicurezza viaggiano insieme.
Usare la bici per gli spostamenti quotidiani è una scelta sostenibile, ma deve essere anche sicura.
Equipaggiamento e visibilità
- Usa casco e abbigliamento catarifrangente.
- Tieni le luci accese anche di giorno.
- Catadiottri (catarifrangenti) su pedali, ruote e telaio.
- Campanello obbligatorio.
Comportamento su strada
- Segnala sempre le manovre con il braccio.
- Mantieni la distanza di sicurezza da auto e camion.
- Non usare auricolari o telefono mentre pedali.
- Rispetta semafori e precedenze.
- Pedala in modo prevedibile, evitando slalom o inversioni improvvise.
Prenditi cura della tua bicicletta
- Controlla freni, gomme e luci prima di partire.
- Pianifica percorsi con piste ciclabili o strade sicure.
- Campanello e catadiottri sono dispositivi obbligatori.
- Trasporta zaini e borse in modo stabile, non appesi al manubrio.
Anche a piedi servono alta visibilità e attenzione.
Spostarsi a piedi, anche solo per un tratto del percorso, espone a rischi spesso sottovalutati.






La sicurezza dei pedoni dipende anche dalla visibilità: fatti vedere per essere al sicuro.
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Essere lavoratrici e lavoratori responsabili significa anche muoversi in sicurezza.
Ogni gesto, come una cintura allacciata, un telefono in tasca, una frenata prudente è un modo per tornare a casa.
Ogni giorno, tutti i giorni.
