Osservatorio per l'educazione alla sicurezza stradale

Onelife

onelife600x400.jpgOnelife è un progetto di sensibilizzazione promosso dall’Osservatorio, organizzato in collaborazione con il mondo della scuola con l’idea di “regalare” agli studenti delle esperienze emotivamente forti e coinvolgenti, in grado di stimolare una profonda riflessione sul valore della vita e sulle responsabilità che abbiamo innanzitutto verso noi stessi.

Il percorso comunicativo non ha affrontato esclusivamente il tema della sicurezza stradale, ma ha voluto proporre un concetto più ampio di stile di vita.

Velocità, alcol, droga, fumo ed altri comportamenti negativi, sono spesso concatenati tra loro.

L’obiettivo del progetto è quello di mettere fortemente in discussione questo approccio alla vita, evitando la retorica.

I ragazzi sono stati trascinati dentro storie “forti” e spesso contrastanti tra loro.

Basato su incontri svolti in ciascuna delle 9 province dell’Emilia-Romagna, avvenuti fra il 2012 e il 2013, il progetto ha potuto contare sulla narrazione del giornalista-conduttore Luca Pagliari, estremamente dinamica e mai pietistica, supportata da filmati, musiche e oggetti.

Una sorta di programma televisivo privo di telecamere, con tre elementi cardine alla base della sua efficacia: la forza intrinseca delle storie, il metodo espositivo, la sospensione del giudizio.

 

Le storie 

Gabriele Tronconi  

A 18 anni un incidente di auto avvenuto in piena notte lo ha reso paraplegico. Gabriele era alla guida, accanto aveva il suo migliore amico e stavano rientrando a casa dopo aver trascorso la notte in discoteca, quando improvvisamente, causa l’alta velocità, l’auto ha cappottato varie volte. Pochi istanti per veder cambiata per sempre la propria esistenza. Fortunatamente, come dice Gabriele, l’amico Luigi non riportò danni, altrimenti  alla paraplegia si sarebbe aggiunto anche il peso insostenibile del rimorso. Una storia drammatica, ma anche di coraggio e di rinascita. Gabriele oggi ha un lavoro, ha riconquistato una propria autonomia, non ha mai mollato. La grande frustrazione è legata alle barriere architettoniche, agli scooter parcheggiati sui marciapiedi, a chi non rispetta i parcheggi riservati ai diversamente abili, a chi  puntualmente si dimentica che esistono persone come Gabriele. Tra immagini, filmati e oggetti, Gabriele è sul palcoscenico assieme al conduttore del format.  

Kristel Marcarini 

Promessa dello sci italiano, Kristel è morta a 18 anni dopo aver  assunto la prima e ultima pasticca della sua vita. Un fatto di cronaca avvenuto nel 2008 di cui si occuparono a lungo i media nazionali. Al di là della cronaca, Luca Pagliari a Clusone, paese natale di Kristel, ha intervistato la mamma, le amiche, il suo allenatore. Ha ripreso le montagne che Kristel amava e la sua cameretta che tanto assomiglia a quella di ogni ragazzo. Un percorso struggente che inevitabilmente porta a riflettere sul labile confine che spesso separa il bene dal male, il successo dalla tragedia. Il nostro desiderio resta quello di scalfire il senso di onnipotenza che appartiene ad ogni giovane. Non generare angosce o paure, ma far comprendere che piccoli comportamenti, a volte dei semplici dettagli, sono in grado di modificare le nostre esistenze. Un casco allacciato correttamente, una pasticca non presa, magari agendo contro l’abitudine del gruppo, fanno spesso la differenza. Il nostro comportamento è dunque lo strumento di prevenzione più formidabile ed efficace che esista.

Azioni sul documento

pubblicato il 2013/09/13 10:40:00 GMT+2 ultima modifica 2018-11-13T11:47:45+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina