PRIT - Piano regionale integrato dei trasporti

Prit - Piano regionale integrato dei trasporti

Il principale strumento di pianificazione per le politiche regionali sulla mobilità, i livelli di intervento, l'elaborazione del nuovo piano

Cosa fa la Regione

La Legge regionale n. 30 del 1998 (Disciplina generale del trasporto pubblico regionale e locale) individua il Prit (Piano regionale integrato dei trasporti) come il principale strumento di pianificazione con cui la Regione stabilisce indirizzi e direttive per le politiche regionali sulla mobilità e fissa i principali interventi e le azioni prioritarie da perseguire nei diversi ambiti di intervento.

La L.R. 30/1998 governa in maniera unitaria a livello regionale il sistema della mobilità, attribuendo competenze e strumenti con riferimento ai diversi livelli territoriali (secondo l’impianto “classico”), riprendendo i piani previsti dalla normativa nazionale, e arricchendoli con alcuni elementi aggiuntivi.

Benché negli ultimi anni gli interventi di riforma istituzionale e le modifiche legislative abbiano parzialmente ridefinito le funzioni degli Enti Locali e i contenuti dei loro strumenti pianificatori, ad oggi rimane confermato che la pianificazione dei trasporti si articola su tre livelli: regionale, provinciale e comunale. Tali funzioni di pianificazione e programmazione sono esercitate sia attraverso la predisposizione e approvazione dei piani generali, sia di quelli più specificatamente legati al settore dei trasporti.

Tali piani fanno parte di una visione complessiva che deve condividere strategie e azioni, ai diversi livelli di intervento, in accordo con quanto affermato dal vigente Piano Territoriale Regionale e in coerenza con i principi di competenza definiti dalla nuova legge urbanistica regionale, L.R. 24/2017.

Il Prit 2025

È attualmente vigente il PRIT 2025, approvato con Delibera di Assemblea Regionale n° 59 del 23/12/2021 e pubblicato sul BUR n° 379 del 31/12/21.

In coerenza con le leggi prima richiamate e il vigente PTR, il PRIT 2025 ha assunto la seguente direttiva generale:

Gli strumenti di pianificazione, generali e settoriali, degli Enti Locali, nonché i rispettivi atti di programmazione, recepiscono le strategie e gli indirizzi del PRIT 2025, garantiscono la coerenza degli obiettivi individuati nonché il coordinamento tra i diversi piani, con riferimento anche a omogenee analisi di quadro conoscitivo e di scenari di previsione.

La pianificazione di ogni livello deve definire un assetto territoriale capace di integrare il sistema insediativo complessivo con quello delle reti di mobilità, indirizzando la “domanda di mobilità” verso un modello co-modale, favorendo l’integrazione delle reti, valorizzandone le prestazioni, oltre che minimizzando l’impatto ambientale.

I diversi livelli della pianificazione vanno quindi integrati in un unico quadro di coerenza strategica, che descriva le modalità del perseguimento degli obiettivi relativi al sistema della mobilità. In particolare:

  • le Aree Vaste o Province e l’Area metropolitana recepiscono, nella redazione o variante dei loro strumenti, il quadro infrastrutturale e gli aspetti strategici del sistema della mobilità indicati dal PRIT 2025, specificando quanto verrà eventualmente sviluppato e approfondito nei propri Piani settoriali della mobilità;
  • i Comuni, preferibilmente in maniera associata o comunque tenendo conto degli effetti non solo locali, specificano tali contenuti nei propri strumenti di pianificazione.

A chi rivolgersi

Direzione generale Cura del territorio e dell'ambiente
viale Aldo Moro, 30
40127 Bologna
tel. 051.527.3711-12
fax 051.527.3450
DGCTA@Regione.Emilia-Romagna.it

Pianificazione dei trasporti
Denis Barbieri
tel. 051.527.3806
Denis.Barbieri@regione.emilia-romagna.it

Azioni sul documento

pubblicato il 2013/05/10 00:00:00 GMT+2 ultima modifica 2022-01-11T12:07:49+02:00

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