Settore tecnico ferroviario regionale

Interventi nella fascia di rispetto ferroviaria; attraversamenti e parallelismi: come ottenere le autorizzazioni

Cosa fa la Regione

Il Dpr 753/80 (“Nuove norme in materia di polizia, sicurezza, e regolarità dell’esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto”) regola le modalità di costruzione, ricostruzione, ampliamento di manufatti in prossimità di linee ferroviarie e, più in generale, tutte le attività esercitate all’interno della fascia di rispetto dell’area ferroviaria.

La Regione ha acquisito competenze dirette su alcune linee ferroviarie che interessano il territorio regionale; in particolare le linee ferroviarie di competenza regionale sono:

  • Casalecchio - Vignola
  • Bologna - Portomaggiore
  • Ferrara - Codigoro
  • Suzzara - Ferrara
  • Parma - Suzzara
  • Reggio Emilia - Guastalla
  • Reggio Emilia - Ciano d’Enza
  • Sassuolo - Reggio Emilia 
  • Modena - Sassuolo


La costruzione, la ricostruzione e l’ampliamento di qualsiasi opera, pubblica o privata, in vicinanza a linee ferroviarie è regolata dall’art. 49 del Dpr 753/80 che ne vieta l’esecuzione all’interno della fascia di 30 metri dalla rotaia più vicina al manufatto. Per derogare a tale limite è obbligatorio acquisire la preventiva autorizzazione dell’Amministrazione regionale che, a sua volta, recepisce anche eventuali prescrizioni o vincoli espressi dal Gestore dell’infrastruttura ferroviaria (soc. F.E.R. s.r.l.).

Tale parere, come quelli previsti per altre soggezioni di legge, è vincolante così come il rispetto delle prescrizioni e degli obblighi in esso contenuti, sia per lavori eseguiti da privati (tramite il relativo titolo abilitativo), sia per la costruzione di opere pubbliche. Derogano a tale obbligo solo i manufatti di pertinenza ferroviaria.

Qualora non siano assicurate condizioni minime da valutarsi in riferimento alla sicurezza e all’esercizio ferroviario, alla salvaguardia delle aree, alla conservazione, miglioramento e potenziamento delle linee, nonché alla natura dei terreni e a particolari circostanze locali, la richiesta di deroga può essere negata imponendo il rispetto dell’art.49 del Dpr 753/80. Le valutazioni per un eventuale accoglimento delle istanze vengono pertanto rilasciate solo dopo un iter istruttorio per ogni domanda pervenuta.

L’istruttoria viene svolta in coerenza con quanto previsto nelle “Linee guida in materia di autorizzazioni per attività da eseguire nelle fasce di rispetto delle ferrovie di proprietà regionale, ai sensi dell’articolo 60 del d.p.r. 753/80” emanate dalla Regione con Delibera di Giunta n. 2250/2021.

E' necessario poi tener presente che anche eventuali depositi di materiale, piantumazioni di alberi, recinzioni, accensioni di fuochi, attraversamenti e parallelismi di impianti tecnologici e strade ecc. sono soggetti a specifica regolamentazione prevista dal Dpr 753/80; inoltre sono vietati scarichi di acque negli scoli laterali appartenenti alle aree ferroviarie se non specificamente autorizzati (vedi Titolo III del Dpr).

A chi rivolgersi

Area Trasporto pubblico e mobilità sostenibile
Responsabile: Alessandro Meggiato
viale Aldo Moro, 30
40127 Bologna
tel. 051.527.3855
fax 051.527.3833
email trasportopubblico@regione.emilia-romagna.it

 

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pubblicato il 2013/04/05 09:10:00 GMT+1 ultima modifica 2022-05-18T14:48:23+01:00

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