Università di Modena e Reggio Emilia e azienda Dinazzano Po insieme per un progetto di scalo eco-sostenibile

Una ricerca per ridurre l’impatto delle emissioni dei mezzi ferroviari impiegati nel trasporto delle merci

È nata da pochi giorni una nuova collaborazione nell’ambito della ricerca green, per ridurre l’impatto delle emissioni dei mezzi ferroviari impiegati nella movimentazione ed il trasporto delle merci. La partnership vede coinvolti il Centro interdipartimentale En&Tech dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e la Dinazzano Po SpA, azienda ferroviaria di logistica e trasporto merci del Gruppo Tper, che gestisce lo scalo di Dinazzano, sito nel comune di Casalgrande (Reggio Emilia).

L’accordo, che avrà la durata iniziale di un anno, prevede in particolare l’analisi, lo studio e le possibili soluzioni di repowering delle motrici diesel oggi utilizzate ed è inserito nell'ambito delle iniziative intraprese dalla società di gestione per riqualificare in ottica green lo scalo di Dinazzano.

Grazie al contributo del gruppo di lavoro che, all'interno di En&Tech (appartenente alla Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna) si occupa di sistemi energetici alternativi e di valorizzazione termica dei bio-combustibili,  è stato possibile avviare un percorso di indagine volto alla quantificazione dei vantaggi ecologici ed economici derivanti dalla riqualificazione complessiva del parco circolante all'interno dello scalo, con particolare riferimento al repowering di motrici, macchinari di manovra e mezzi di trasporto diesel oggi utilizzati.

Lo scenario d'analisi, inoltre, andrà a coinvolgere anche tutte le tratte regionali oggi servite dalle motrici diesel della Dinazzano Po per il trasporto merci, fornendo un quadro complessivo dei vantaggi ottenibili anche su media scala.

Lo sviluppo del trasporto merci su rotaia è tra i capisaldi fondamentali per contenere i problemi di inquinamento, di congestione del traffico e di incidentalità: i 7.800 treni all'anno gestiti da Dinazzano Po significano 106.000 tir in meno sulle strade dell’Emilia-Romagna, con tutte le conseguenze positive che ciò comporta.

Maggiori informazioni sul portale dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

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pubblicato il 2021/02/22 08:59:23 GMT+1 ultima modifica 2021-02-22T08:59:23+01:00

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