Nodo di Rastignano, aperto al traffico l'ultimo tratto del primo lotto

E nella primavera 2022 via ai lavori per il lotto 2 per 30,7 milioni di euro

Taglio del nastro per l’ultimo tratto del Lotto 1 del Nodo di Rastignano che va dalla rotatoria del Dazio nel Comune di Bologna (aperta al traffico il 31 agosto 2019), a via Madre Teresa di Calcutta nel Comune di San Lazzaro di Savena, presso la località Trappolone. 

L'8 ottobre alla cerimonia di apertura erano presenti il Consigliere metropolitano delegato alla Viabilità Marco Monesi, l'assessore regionale ai Trasporti Andrea Corsini, l'assessore del Comune di Bologna alle Politiche per la mobilità Claudio Mazzanti, l'assessore del Comune di San Lazzaro di Savena alla Mobilità sostenibile e Trasporti Luca Melega, la sindaca di Pianoro Franca Filippini e la responsabile Progetti Bologna della Direzione Investimenti di RFI Rosa Pannetta

Il tratto è percorribile esclusivamente nella direzione che va da Pianoro verso Bologna a seguito di valutazioni su appositi studi di traffico, che hanno condotto in particolare ad una previsione, da parte dei Comuni di San Lazzaro e Pianoro, di un sovraccarico non sostenibile nella zona di Valle Verde. La direzione di marcia verso sud sarà invece aperta al traffico alla conclusione dei lavori del 2° Lotto di Completamento del Nodo di Rastignano che collegherà la rotatoria di prossima apertura alla Fondovalle Savena in corrispondenza del Ponte delle Oche, nel Comune di Pianoro.

Con questa apertura si conclude dunque il Lotto 1, i cui lavori sono costati complessivamente circa 23 milioni di euro, che collega la rotatoria Mafalda di Savoia in Comune di Bologna con via Madre Teresa di Calcutta in Comune di San Lazzaro. Lavori che fanno parte del più ampio lotto Funzionale Futa (come definito nell'Accordo) di valore complessivo di 27,8 milioni di euro.

La gestione del tratto aperto ad ottobre 2020 è in capo a Città metropolitana di Bologna e Comune di San Lazzaro, è stato realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) a seguito dell'Accordo stipulato nel marzo 2011 tra MIT, ANAS, RFI, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Comuni di Bologna, San Lazzaro di Savena, Pianoro e Parco Regionale Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa. 

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pubblicato il 2020/10/09 07:48:00 GMT+1 ultima modifica 2020-10-09T07:51:10+01:00

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