Inaugurato nuovo fast corridor ferroviario fra il terminal di Marzaglia e il porto di Ravenna

Consentirà di inviare i treni merci senza l’emissione di documenti doganali di transito

Avviato il nuovo fast corridor ferroviario per l’operatore intermodale Medlog tra il porto di Ravenna (TCR - Terminal Container Ravenna del Gruppo Sapir) e il terminal modenese di Marzaglia gestito da Terminali Italia – controllata di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) – che consentirà di inviare i treni merci senza l’emissione di documenti doganali di transito. 

Per velocizzare le operazioni è stato messo a punto un sistema di controllo informatizzato che consente il tracciamento elettronico del percorso dei contenitori e la messa a disposizione dei dati a tutti i soggetti coinvolti nel processo di importazione.

L’obiettivo è ridurre i tempi di attesa, decongestionare le aree portuali e velocizzare il trasferimento della merce verso la destinazione finale. 

Un’innovazione resa possibile grazie all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Quello di Ravenna è il secondo fast corridor dopo quello attivato lo scorso marzo fra il porto di La Spezia e il terminal di Marzaglia.

Il terminal di Marzaglia

Realizzato con un investimento di 110 milioni di euro, il terminal di Marzaglia (Modena) dispone di 7 binari di cui 3 attivati a fine 2018, 2 operativi da novembre 2020 e 2 in funzione dalla primavera del 2021. Nello scalo sono presenti 2 gru a portale, 7 gru semoventi (erano 3 a inizio 2021) e 2 locomotori di manovra. Complessivamente l’area si estende per 210.000 mq, di cui 30.000 mq per la manutenzione e la riparazione container, compresa l’officina e l’impianto di lavaggio a circuito chiuso di ultima generazione. Nel 2018 è stata completata anche la stazione Marzaglia sulla linea convenzionale Bologna-Piacenza, riservata esclusivamente al traffico dei treni merci e dotata di 6 binari per consentire ai convogli di raggiungere agevolmente lo scalo.

Nel 2021 sono stati effettuati 1492 treni (30 nel 2020) e 59.480 unità movimentate (1.045 nel 2020) per un totale di quasi 70 mila TEU (twenty-foot equivalent unit). Per il 2022 è previsto un ulteriore graduale aumento dei collegamenti da e per i principali porti italiani e terminal inland, con l’obiettivo di raggiungere 98 treni settimanali (49 coppie).

A servirsi del terminal sono, in particolare, due imprese ferroviarie con treni da e per La Spezia, Livorno, Genova e Ravenna. Oggi le risorse di Terminali Italia impegnate nello scalo sono 24, fra gruisti, operatori di sala, addetti alla manovra (erano 16 nel 2020).

Fonte: FsNews.it

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pubblicato il 2022/06/27 08:22:32 GMT+2 ultima modifica 2022-06-27T08:22:32+02:00

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