Glossario mobilità e trasporti - P

 

 

Passante

Linea che unisce stazioni da parti opposte di una città permettendo la realizzazione di viaggi diretti che non impongono cambi di treno in una stazione principale.

 

Pedibus

Scuolabus che va a piedi. I bambini, accompagnati da adulti, preferibilmente genitori disponibili, vanno a scuola a piedi rispettando un orario fisso e seguendo un percorso stabilito con diverse fermate di raccolta. 

 

Pendolare

Definizione del viaggiatore abituale su una data linea, per analogia con il movimento del pendolo.

 

Percorrenza

1) Tempo che impiega un treno a percorrere un determinato tratto di linea;

2) chilometri percorsi tra due revisioni programmate.

 

Piattaforme logistiche

Si tratta di infrastrutture in cui sono realizzati servizi di logistica avanzata. Ubicate in bacini di utenza dove si concentra la domanda di servizi logistici, sono destinate a soddisfare le necessità di operatori che offrono servizi logistici terziarizzati, nonché delle aziende che producono o commercializzano beni e che svolgono in proprio questi servizi. Si tratta pertanto di luoghi di lavorazione e movimentazione in grado di generare alto valore aggiunto alle merci. 

 

Pittogramma

La pittografia è una forma di scrittura in cui il segno grafico (detto pittogramma) rappresenta la cosa vista e non la cosa udita. Nel settore dei trasporti vengono utilizzati spesso come strumento di segnalazione, ad esempio all’interno delle stazioni ferroviarie.

 

PNSS

Acronimo di “Piano Nazionale della Sicurezza Stradale”, è stato istituito con la Legge n. 144 del 1999, che ha recepito la Comunicazione alla Commissione Europea n. 131 del 1997: "Promuovere la sicurezza stradale nell'EU: il programma 1997-2001". Il suo scopo è quello di diminuire gli effetti e il numero degli incidenti sulla strada. E’ stato il primo atto normativo e legislativo nel nostro Paese con cui si è iniziato ad analizzare il problema della sicurezza stradale e le possibili soluzioni.

 La Regione Emilia-Romagna nel 1992, con l’approvazione del “Programma di intervento per la sicurezza dei trasporti” (L.R. 30/92), ha avviato una serie di interventi per elevare il livello di sicurezza sulla rete stradale. 

 

PM10

Particella di polvere con un diametro inferiore a 10 micrometri (µm). Sono così piccole da riuscire a penetrare nelle zone più profonde dei polmoni passando attraverso la laringe. E’ uno dei valori analizzati nell’ambito degli indicatori della qualità dell’aria. 

 

PM2.5

Particelle con una grandezza inferiore a 2.5 micrometri (µm). E’ uno dei valori analizzati nell’ambito degli indicatori della qualità dell’aria. 

 

PRIT

Acronimo di “Piano Regionale Integrato dei Trasporti”, è il principale strumento di pianificazione dei trasporti della Regione Emilia-Romagna. Il PRIT definisce inoltre i principali indirizzi e le direttive per le politiche regionali sulla mobilità,  i principali interventi e le azioni prioritarie, in coordinamento anche con altri piani regionali. Costituisce riferimento per la programmazione degli enti locali e in particolare per i Piani Territoriali di Coordinamento Provinciali, che provvedono a adottare, approfondire ed attuare i contenuti e le disposizioni del PRIT. Ha una validità decennale. E’ attualmente in corso di elaborazione il nuovo Piano regionale integrato dei trasporti 2025.

 

PSCL

Acronimo “Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro”, è un documento di analisi della mobilità aziendale e di indirizzo sulle iniziative da sviluppare per risolvere le criticità derivanti dai problemi del traffico che le imprese e gli enti pubblici con più di 300 dipendenti per unità locale sono tenuti ad elaborare.

La Regione Emilia-Romagna ha approvato il Piano della mobilità aziendale (delibera n. 1485 del 28 luglio 2003), nel quale sono previste azioni per migliorare l'accessibilità alle sedi regionali e incentivi ai collaboratori mirati a ridurre la necessità di utilizzare l'auto privata.

 

PSCS

Acronimo di “Piano degli Spostamenti Casa-Scuola”, è un’estensione del PSCL. Si tratta di un documento di analisi della mobilità scolastica e di indirizzo sulle iniziative da sviluppare per risolvere le criticità derivanti dai problemi del traffico collegato agli spostamenti casa-scuola.

Voci correlate: mobility management, PSCL

 

PUM

Acronimo di “Piano Urbano della Mobilità” è uno strumento di pianificazione dei trasporti con orizzonte temporale di una decina d’anni. Il PUM considera, oltre alle quattro componenti principali della mobilità previste dal PUT (pedoni, mezzi di trasporto collettivi, mezzi di trasporto privati, sosta veicolare), anche le restanti tipologie di trasporto previste dai piani di settore quali ad esempio la mobilità ciclabile. Operativamente delinea e pianifica le principali soluzioni infrastrutturali e politiche di controllo della domanda di trasporto per alleggerire la rete viaria, favorire lo scambio tra diversi sistemi di trasporto, ridurre l’incidentalità stradale e diminuire l’inquinamento. 

  • Voce correlata: PUT

 

PUT

Acronimo di “Piano Urbano del Traffico”, è uno strumento che individua un insieme coordinato di interventi sul sistema urbano dei trasporti realizzabili nel breve periodo, che persegue il miglioramento della circolazione, della sicurezza stradale, la riduzione dell’inquinamento ed il risparmio energetico. Previsto dall’articolo 36 del Codice della Strada per i comuni al di sopra di 30.000 abitanti e per quelli che presentano un’elevata affluenza turistica, rappresenta lo strumento tecnico-amministrativo, che deve essere aggiornato ogni due anni, strutturato su tre livelli di dettaglio (Piano Generale del Traffico Urbano, piani particolareggiati, piani esecutivi) e prevede l’istituzione all’interno dei Comuni dell’Ufficio Traffico. 

  • Voce correlata: PUM

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pubblicato il 2016/11/14 12:42:38 GMT+2 ultima modifica 2016-11-14T13:42:00+02:00

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