Glossario mobilità e trasporti - M

 

 

Materiale rotabile

Con questo termine si fa riferimento ai mezzi impiegati per effettuare un servizio di trasporto. E' un termine prevalentemente ferroviario che indica l'insieme dei treni sia trattivi che trainati.

 

Matrice Origine / Destinazione

E’ una tabella di elementi disposti su più righe e su più colonne per la descrizione sintetica degli spostamenti. Ogni casella della matrice, incrocio di una riga con una colonna, definisce il numero di spostamenti da una specifica zona di origine (O) ad una specifica di destinazione (D).

La matrice origine destinazione è dunque lo strumento più utilizzato per rappresentare la domanda di mobilità in riferimento a una rete viaria.

All'interno delle analisi di traffico, per descrivere con maggior dettaglio la domanda di trasporto, si possono utilizzare più matrici O/D associate a differenti tipologie di mezzi di trasporto (ad esempio si possono usare matrici distinte per auto e mezzi pesanti). Tali tipologie di tabelle vengono implementate mediante procedure informatiche basate su dati ISTAT, rilievi del traffico e interviste telefoniche.

 

Merci pericolose

Sono tutte quelle che possono rappresentare un pericolo per le persone, gli animali e l'ambiente. Il loro trasporto per ferrovia è regolato dalla normativa internazionale RID.

 

Metrotranvia

E’ un sistema di trasporto di persone di tipo tranviario rispetto al quale permette velocità commerciali maggiori e una portata maggiore oltre a essere adatto alla circolazione suburbana; è conosciuto anche con il termine tranvia veloce. A differenza della tranvia, sulla quale la circolazione avviene perlopiù a vista e, di massima, in sede promiscua con i veicoli stradali, sulle metrotranvie sono in opera sistemi atti ad evitare le interferenze con il traffico privato e pubblico su gomma, con i velocipedi e con i pedoni. Tali sistemi sono dunque idonei a percorrere anche tratti in sotterranea nelle aree urbane in cui le sezioni stradali rendono difficoltoso il passaggio in superficie. 

 

Minuetto

Soprannome delle automotrici Ale 501/502 ( elettrica ) e Aln 501/502 (diesel), nuovi convogli a tre casse per trasporti veloci di tipo regionale.

 

Mobilità

Con questo termine si intende l’insieme dei movimenti di persone e merci che si svolgono in un ambito territoriale e che sono legati a molteplici attività: lavoro, studio, acquisti, svago etc.

Si parla di mobilità sistematica quando lo spostamento è effettuato in maniera costante e con le stesse modalità (lavoro e studio), mentre si parla di mobilità erratica quando lo spostamento è occasionale e viene effettuato con mezzi diversi.

 

Mobilità sostenibile

Con l’espressione “mobilità sostenibile” si intendono modalità di trasporto passeggeri e merci che rispettano i principi dello sviluppo sostenibile, cioè l’uso moderato di risorse naturali non rinnovabili e il basso impatto ambientale. Ci si riferisce dunque all’insieme dei modi di trasporto che hanno un impatto minore in termini di congestione della rete stradale e inquinamento atmosferico e acustico rispetto all'uso dell'autovettura privata.

Rientrano dunque all'interno della mobilità sostenibile gli spostamenti pedonali, l'utilizzo della bicicletta, il car-pooling e il trasporto pubblico in generale. Il termine sostenibile è perciò da intendersi come incline alla vivibilità e al rispetto del territorio.

La Regione Emilia-Romagna è molto impegnata in iniziative e progetti che migliorino la qualità dell’aria e favoriscano buone pratiche in grado di contenere l’inquinamento atmosferico dovuto al traffico veicolare. 

 

Mobilità urbana

Indica il flusso degli spostamenti che si svolgono internamente alle aree urbane (mobilità interna), dall'hinterland alle aree urbane (mobilità di scambio) o in ambito metropolitano. 

 

Mobility management

Con questo termine si intende la “gestione della domanda di mobilità”. Il Mobility Management (MM) è un concetto che riguarda la promozione della mobilità sostenibile nonché la gestione della domanda di trasporto privato mediante il cambiamento degli atteggiamenti e del comportamento degli utenti. In questo ambito, la figura del Mobility Manager è stata istituita, con decreto del Ministero dell’Ambiente del 27 marzo 1998 “Mobilità sostenibile nelle aree urbane”, per attuare delle attività in grado di ridurre la congestione della rete viaria. Compito del Mobility Manager è infatti quello di organizzare gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti delle sedi di attività che contano centinaia di dipendenti attraverso la redazione di appositi piani spostamento casa-lavoro in modo da ridurre l'utilizzo dell'auto privata come mezzo personale di trasporto in favore di modalità più ecosostenibili quali car-pooling, trasporto pubblico, utilizzo della bicicletta ecc..

La Regione Emilia-Romagna ha approvato il Piano della mobilità aziendale (delibera n. 1485 del 28 luglio 2003), nel quale sono previste azioni per migliorare l'accessibilità alle sedi regionali e incentivi ai collaboratori mirati a ridurre la necessità di utilizzare l'auto privata. 

 

Multimodale

Indica l’uso combinato di più sistemi di trasporto per effettuare uno spostamento che non può essere effettuato con un unico mezzo. 

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pubblicato il 2016/11/14 12:34:15 GMT+2 ultima modifica 2016-11-14T13:34:00+02:00

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