Contesto di riferimento

La rete ferroviaria si estende complessivamente sul territorio della regione Emilia-Romagna per 1.400 km (circa 1.050 di competenza statale e più di 350 di competenza regionale).

La gestione della rete statale è affidata a RFI (Rete Ferroviaria Italiana), la società dell'infrastruttura del Gruppo FS incaricata anche di garantire la sicurezza della circolazione ferroviaria sull'intera Rete Nazionale.

La gestione dei servizi è invece affidata mediante gara con “Contratti di Servizio”.

Nel 2008 il settore ferroviario ha subito importanti modifiche ed è stato caratterizzato da elementi di forte innovazione: completata la gara per l’affidamento di tutti i servizi di attribuzione della Regione Emilia-Romagna, il 31 marzo 2008 è stato sottoscritto il nuovo Contratto di Servizio con il Consorzio Trasporti Integrati, formato da Trenitalia e da FER, vincitore di una gara di rilevanza europea.

Inoltre è stata costituita una società unica di gestione della rete ferroviaria regionale: la FER, società a prevalente capitale regionale, ha acquisito le attività ferroviarie gestite precedentemente da altre aziende concessionarie regionali, sostituendosi ad ACT di Reggio Emilia (nel 2009), ad ATC di Bologna nella gestione della linea Casalecchio-Vignola (nel 2009) e ad ATCM di Modena nella gestione della ferrovia Modena-Sassuolo (nel 2007).

Nel 2016 sono state concluse le procedure della nuova gara a evidenza pubblica per il nuovo affidamento dei servizi ferroviari di competenza regionale. Il servizio è stato affidato in un unico lotto a una società (Società ferroviaria provvisoria) partecipata al 70% da Trenitalia e al 30% da Tper, denominata dall'1 gennaio 2020 Trenitalia Tper Scarl.

Il nuovo contratto di servizio per il trasporto regionale è stato avviato dall'1 giugno 2019, ha una durata di 15 anni più eventuali 7,5 di rinnovo e prevede che il servizio sia svolto sia sulla rete nazionale sia su quella regionale, consentendo quindi una completa integrazione.

Uno degli elementi più qualificanti sui quali ha puntato il nuovo contratto di Servizio riguarda il radicale rinnovo del materiale rotabile, che l'impresa vincitrice deve garantire.

L'arrivo del nuovo materiale rotabile, in totale 96 nuovi treni (di cui i primi 86 completati entro il 2020) si affianca a quello acquistato in anni recenti direttamente dalla Regione per garantire il miglioramento della qualità dei servizi.

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pubblicato il 2018/06/20 13:17:00 GMT+2 ultima modifica 2021-04-01T09:38:36+02:00

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