I finanziamenti per il settore idroviario
Il sistema idroviario padano veneto è stato finanziato negli anni da innumerevoli leggi statali. I primi finanziamenti risalgono alla Legge 380/90, che assegnò complessivamente alle 4 Regioni dell’Intesa circa 60 milioni di euro, di cui 19 destinati all’Emilia-Romagna. Successivamente, con la Legge 194/98, alla nostra Regione sono stati assegnati circa 11,6 milioni di euro, e infine con la L. 413/98 sono stati stanziati circa 610 milioni di euro (al lordo degli interessi per i mutui) per il potenziamento e l’adeguamento della rete idroviaria esistente. Da tutte queste fonti alla Regione Emilia-Romagna sono arrivati complessivamente circa 191 milioni di euro (al netto degli interessi per i mutui).
Quanto ai fondi regionali, fino alla fine del 2009 i finanziamenti per il settore idroviario sono serviti a garantire il funzionamento dell’ARNI (contributo ordinario), oltre il mantenimento delle infrastrutture e dei mezzi in dotazione alla stessa azienda (contributo per specifiche attività), variando a seconda delle disponibilità del bilancio della Regione. A partire dal 2010 invece, a seguito della soppressione dell’ARNI, sia le risorse per il funzionamento che quelle che per la realizzazione degli interventi vengono destinate ad AIPO. Visto che tutto il personale dell’ARNI è stato assorbito dalla Regione, il contributo per il funzionamento, destinato soprattutto alle spese del personale, è notevolmente calato: circa 2,8 milioni di contributi regionali per spese di funzionamento e per investimenti nel 2010; nel 2011 son stati previsti 800.000 euro per il contributo ordinario.
