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Settore idroviario

Trasporto merci idroviario

Il trasporto merci sul fiume ha mantenuto una certa vivacità fino agli anni ’70, per poi calare progressivamente, dal momento che l’efficienza e l’economicità del trasporto su gomma hanno portato molti imprenditori ad abbandonare l’idrovia.

 

Il sistema idroviario padano-veneto

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Le merci attualmente trasportate sono merci povere, con una grande prevalenza degli inerti, delle argille e delle sabbie e una presenza significativa di prodotti chimici e scarti di lavorazione, oltre che di gas combustibile, e una presenza minima di componenti (trasporti speciali) e rinfuse secche.

Nel 2010 c’è stato un aumento evidente delle merci trasportate, circa il 20% in più rispetto all’anno precedente. Il 2011 purtroppo non ha confermato la tendenza positiva e il 2012 ha registrato un ulteriore peggioramento della crisi economica, che ha ridotto la produzione e di conseguenza l'attività di trasporto. Il 2013 è stato invece caratterizzato da un buon incremento rispetto al 2012, con valori in linea con gli anni precedenti, attestati sulle 400.000 tonnellate. Si prosegue nel 2014 con una lieve flessione, con valori in linea con il 2012 e inferiori alle 300.000 tonnellate, flessione determinata prevalentemente dalla diminuzione dei traffici degli sfarinati (mangimi). Nel 2015 il calo è proseguito.

La crisi economica continua a influire negativamente sul trasporto nell’idrovia ferrarese, che ha visto azzerare il trasporto di inerti per il settore delle costruzioni, dai paesi d’oltre Adriatico. I colli eccezionali continuano a essere una realtà che ha il suo punto di riferimento nel trasporto per acque interne.

Questo settore, più di altri, risente delle difficoltà del sistema produttivo economico nazionale legato alle grandi infrastrutture e all’edilizia. Si conferma, a parità di potenzialità d’armamento e produttiva, che il comparto della lavorazione degli inerti, al fine di contenere i costi di trasporto e la lavorazione del materiale scavato (lavaggio e vagliatura), preferisce realizzare gli impianti di lavorazione nei pressi delle località di scavo e la successiva distribuzione via strada.

Da alcuni anni il settore dei trasporti ha iniziato a porsi delle domande che vanno anche oltre i numeri, tra le quali uno sviluppo duraturo e i problemi indotti dalla crisi economica. Studi recenti evidenziano che sarà sempre più importante trasportare meglio, non solo trasportare molto, la qualità prima della quantità. Bisogna insistere sulla necessità di prestare maggiore attenzione alla qualità dei servizi proposti, alla qualità dei contratti, alla qualità ambientale e al valore aggiunto determinato dalle tipologie di trasporto. La rete idroviaria padano veneta è ben definita e, anche se in presenza di limiti e vincoli, ci sono le condizioni per uno sviluppo del trasporto via acqua. 

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Pubblicato il 05/03/2014 — ultima modifica 21/11/2017
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