Osservatorio per l'educazione stradale e la sicurezza

"Basta ai cartelloni abusivi". Associazioni in piazza

17/01/2012 - Questo tipo di strutture irregolari, presenti lungo molte strade e marciapiedi della capitale, in centro come nelle periferie, sono imputate di mettere a repentaglio la sicurezza stradale. (Fonte Repubblica Motori)

"Basta ai cartelloni abusivi". Associazioni in piazza

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Un gruppo di associazioni è sceso in piazza per dire basta ai cartelloni abusivi. Questo tipo di strutture irregolari, presenti lungo molte strade e marciapiedi della capitale, sono imputate di mettere a repentaglio la sicurezza stradale (due morti e un ferito soltanto negli ultimi due mesi del 2011), senza dimenticare la deturpazione ambientale dovuta al "cartellone selvaggio". Così l'Associazione Basta Cartelloni - Francesco Fiori, che da tempo si batte contro abusivismo e degrado, Cittadinanzattiva Lazio Onlus,  Fondazione Luigi Guccione - ente morale vittime della strada, Istituto internazionale Consumo e Ambiente, Associazione Disabili Visivi Onlus, sono scese sul piede di guerra e hanno inscenato una manifestazione a sorpresa a Roma, in piazza Cola di Rienzo (una delle zone dello shopping capitolino), sul tema degli impianti pubblicitari abusivi e illegali. Preso di mira un cartellone pubblicitario della Spes, che non riporta l'apposita targhetta identificativa della presenza nel data base del Comune e del tipo dichiarato non conforme al regolamento comunale.

Le associazioni sono apparse determinate nelle loro richieste e hanno diffidato il Comune di Roma, ai sensi dell'art 328 del codice penale (Rifiuto di atti d'ufficio. Omissione), "ad adottare, ciascuno dei destinatari per quanto di propria competenza: a) le misure contrattuali e di legge ai fini della radiazione delle aziende di cartellonistica stradale che si sono rese inadempienti alle vigenti norme di regolarità degli impianti e di sicurezza;b)i provvedimenti necessari alla immediata rimozione di tutti gli impianti fuori norma - e, in particolare, di quelli segnalati in premessa - disponendo contestuale azione di recupero coattivo delle relative spese nei confronti delle aziende installatrici; c) i provvedimenti disciplinari e di denuncia nei confronti dei soggetti che abbiano concorso, con le loro omissioni, alle verificazione degli eventi luttuosi".
I promotori dell'iniziativa chiedono quindi "la rimozione immediata - a spese delle ditte che li hanno installati e senza uso di denaro pubblico - di tutti gli impianti installati in violazione del Codice della Strada su strade e marciapiedi".  

Inoltre, per una questione di legalità, dopo il sequestro dell'Ufficio Affissioni e Pubblicità di Roma Capitale e la denuncia del suo direttore e di altri 44 dirigenti di aziende che installano impianti pubblicitari, chiedono "interventi immediati da parte dell'Amministrazione nei confronti delle moltissime aziende pubblicitarie che hanno invaso Roma con decine di migliaia di impianti illegali e pericolosi con sanzioni e radiazioni; denunce alla Procura per i comportamenti penalmente rilevanti di aziende e amministratori degli uffici capitolini coinvolti. Va fatta piazza pulita dopo questo scandalo".

E ancora non basta poiché sul fronte del decoro e della bellezza, secondo le associazioni, "dopo lo sfregio di Roma, sotto gli occhi di tutti, testimoniato anche da giornali e Tv estere chiediamo l'eliminazione delle migliaia di impianti che deturpano la città dal centro alle periferie, dai monumenti ai parchi, dai giardini alle zone archeologiche e negano i legittimi diritti delle persone disabili. Infine, sempre secondo i promotori dell'iniziativa "Il futuro è nel Piano Regolatore degli impianti pubblicitari: chiediamo che la bozza in discussione sia profondamente modificata perché abbia la funzione di tutelare la città e i cittadini e non gli interessi dei "cartellonari": meno superfici, meno deroghe al codice della strada, bandi per l'assegnazione delle aree, esclusione delle ditte dalla decisione sulla collocazione degli impianti".

E tanto per par capire bene quali siano le intenzioni della associazioni (se ancora non fosse sufficientemente chiaro), sono state notificate anche  una serie di diffide penali nei confronti dell'Amministrazione per ottenere il ripristino della sicurezza stradale e della legalità nel settore, sia per quanto riguarda le aziende che gli uffici della pubblica amministrazione. Insomma più chiaro di così. Ora è necessaria solo una rapida risposta delle istituzioni per il ripristino della sicurezza stradale e della legalità. (m. r.)

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creato da Pirazzoli_M ultima modifica 07/02/2012 11:40
07 febbraio 2012
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