Bambini vittime della strada incidenti in aumento del 10%
11/01/2012 - L'anno appena concluso ha fatto registrare 541 incidenti gravi nei quali sono stati coinvolti piccoli da 0 a 13 anni, con 65 vittime e 625 feriti. (Fonte: La Repubblica motori)
Le vittime della strada sono quasi tutte innocenti, cioè persone incolpevoli che si sono trovate coinvolte, loro malgrado, in un sinistro. Diventa ancora più doloroso, per tutti, quando a rimanere coinvolti negli incidenti sono i bambini. E’ questo lo specchio dell'Osservatorio Asaps-Il Centauro realizzato dall'Associazione Amici Polizia Stradale che emerge dall'ultima analisi: tra i dati raccolti dall'associazione nella fascia di età che va da 0 a 13 anni, l'anno appena concluso ha fatto registrare 541 incidenti gravi nei quali sono deceduti 65 bambini (16 quelli di origine straniera) e 625 sono rimasti feriti, un dato purtroppo in aumento del dieci per cento rispetto al 2010.
Secondo l'analisi dell'Osservatorio Il Centauro-Asaps le cause dei decessi sono state molteplici: "Delle 65 giovanissime vittime ben 45, pari al 69%, erano trasportate a bordo dei veicoli e questo aspetto ripropone drammaticamente il tema del fissaggio dei nostri piccoli sui seggiolini. Non si conosce il dato di quante fra queste 45 vittime fossero regolarmente allacciate, anche se si può ritenere che una percentuale significativa non fosse trasportata a norma. In particolare nei casi di espulsione dall'abitacolo del mezzo dopo lo schianto. 5 bambini sono stati travolti con la loro bicicletta. 14 erano a piedi per strada. In un caso il bambino era su un ciclomotore".
Un altro aspetto sul quale l'Asaps richiama sempre la sua attenzione è la tipologia stradale dove sono avvenuti gli incidenti. Sono le strade delle aree urbane quelle più a rischio. Ben 336 dei 541 incidenti, (62%) sono avvenuti nei centri abitati. E non si pensi che si tratti di quelli meno gravi. Infatti nei centri abitati si sono contati fra i piccini 27 morti (41%) e 364 feriti (67%).
Sulle strade statali e provinciali gli incidenti sono stati 128 (23,6%) e hanno causato 20 morti (31%) e 162 feriti (26%). In 36 episodi non è stata indicata la tipologia della strada.
Appena 41 gli episodi sulla rete autostradale che hanno causato però 13 decessi (20%) mentre 49 bambini hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari (7,8%)".
Dopo la tipologia delle strade in cui sono avvenuti gli incidenti lo studio analizza anche le fasce di età, ed altri parametri come la condizione dei guidatori o la dislocazione geografica:
"Fra le più giovani vittime della strada il maggior numero si conta fra i piccolissimi. Infatti nella fascia d'età cha va da 0 a 5 anni l'Osservatorio ha registrato 36 decessi (55%), 17 i lenzuoli bianchi (26%) nella fascia che va da 6 a 10 anni, 11 in quella da 11 a 13 anni (17%). Per una vittima non è stato possibile fissare l'età.
In 12 incidenti il conducente del veicolo coinvolto è risultato ubriaco o drogato. Sono stati invece 38 gli incidenti causati da pirati della strada.
Le regioni che segnano il più elevato numero di incidenti con bambini sono la Lombardia con 109, segue l'Emilia Romagna con 70 e il Veneto con 55. Invece le regioni che contano il più elevato numero di decessi per incidenti ai più piccoli sono la Lombardia e la Sicilia con 11 vittime (in Sicilia 3 incidenti con 2 bambini morti ognuno) il Veneto con 7, il Lazio con 6 e infine la Campania con 5 e la Calabria con 4.
L'Asaps insiste nel ricordare che ogni volta che un bambino perde la vita sulla strada, a parte eventi assurdi e particolari come quello di Treviso, la responsabilità è sempre di un adulto. Sarà anche vero che a volte si tratta di tragiche "fatalità" ma sistemare sempre e correttamente un bambino sul seggiolino quando viaggia in auto (anche per un breve tragitto), o tenere per mano i più piccoli quando si cammina per strada, dipende esclusivamente da noi.

