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Mobilità e trasporti, la Regione pubblica il Rapporto di monitoraggio 2017

Online sia il report integrale sia la versione sintetica, per un pubblico meno esperto

20.11.2017

monitoraggio_imgnotizia.jpgAutobus, mobilità ciclabile e sostenibile, treni e integrazione tariffaria. Strade e sicurezza stradale. Merci e logistica, ma anche aeroporti e settore idroviario. Un panorama a trecentosessanta gradi sulla mobilità e sui trasporti in Emilia-Romagna: è disponibile online il Rapporto annuale di monitoraggio della mobilità e del trasporto 2017”, frutto di un corposo lavoro di raccolta e analisi dei dati all’interno dell’assessorato regionale.

Si tratta di una consuetudine ormai consolidata: nato nel 2002 come monitoraggio dei servizi di trasporto pubblico regionale e locale (previsto dalla legge regionale n. 30 del 1998), a partire dall’edizione 2009 il Rapporto è stato esteso a tutti gli altri ambiti del trasporto e della mobilità in Emilia-Romagna, diventando così uno strumento con cui la Regione offre un quadro completo e organico, analizzando le politiche, le azioni e i risultati raggiunti nei diversi settori d’intervento.

Il rapporto annuale di monitoraggio, indirizzato prevalentemente a un pubblico “specializzato”, è affiancato anche quest’anno dalla pubblicazione “La mobilità e il trasporto in Emilia-Romagna. I settori, i programmi, gli investimenti, le attività e i progetti regionali” rivolta, con un taglio più sintetico e immediato, a persone meno esperte ma comunque interessate a questi temi.

Il settore autofiloviario e la mobilità sostenibile

monitoraggio2017_aufofiloviario.pngIl Rapporto di monitoraggio 2017 parte con una panoramica sul settore autofiloviario e sulla mobilità urbana, con un’analisi delle azioni e degli investimenti regionali, insieme ad approfondimenti su passeggeri trasportati, parco mezzi, mobilità ciclopedonale e qualità dell’aria.

Nel 2016 i passeggeri trasportati sui bus nella nostra regione sono stati 282,89 milioni, con una crescita dell’1,1% rispetto all’anno precedente. 3.393 mezzi circolanti in Emilia-Romagna, di cui 3.240 autobus e 153 filobus. Circa 110 milioni di km/anno di servizi minimi e aggiuntivi, oltre 254 milioni di euro all’anno di contributi d’esercizio per i servizi minimi. 142,49 milioni di euro di ricavi da traffico e 136,2 milioni di euro di ricavi tariffari nel 2016. E ancora, oltre 340 milioni di euro di investimenti nel settore della mobilità e del trasporto pubblico dal 2000 al 2016. Il tutto all’interno di un contesto di riferimento che vede 9 agenzie locali per la mobilità e 4 società di gestione (grazie a un forte impegno della Regione verso la semplificazione della “governance”), oltre a diverse imprese private di trasporto, e 5.473 addetti.

In Emilia-Romagna c’è stato un aumento significativo dei km di piste ciclabili realizzate nelle aree urbane della regione: si è passati infatti dai 419 km del 2000 ai 1.516 del 2015. 525 interventi per il sistema regionale della ciclabilità, cofinanziati tra il 1995 e il 2013, per un costo complessivo di circa 212 milioni di euro, di cui circa 142 milioni di contributi regionali.

Per quanto riguarda la qualità dell’aria la Regione svolge un monitoraggio su alcuni indicatori: il valore della media annua di PM10 nei comuni capoluogo rimane anche nel 2016 sotto il limite massimo stabilito di 40 µg/m3, con un miglioramento della media dei valori, che passa dai 33 µg/m3 del 2015 ai 29 µg/m3 del 2016.

Il settore ferroviario

monitoraggio2017_ferroviario.jpgSi passa poi all’analisi del settore ferroviario, che vede 1.400 km di rete (di cui circa 1.050 di competenza statale e 350 di competenza regionale), 260 stazioni attive e oltre 910 treni al giorno. Nel 2016 i passeggeri trasportati sui treni nella nostra regione sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente: circa 41 milioni all’anno, se si considerano i saliti sui treni a contratto della Regione, e circa 45,5 milioni all’anno, che corrispondono a circa 152.000 in un giorno feriale medio invernale, se invece si conteggiano i saliti su tutti i treni del trasporto ferroviario regionale nelle stazioni dell’Emilia-Romagna.

Forte è l’impegno della Regione per il rinnovo del materiale rotabile, con 96 nuovi treni che saranno messi in servizio entro il 2019, con l’affidamento della nuova gara.

Ancora qualche dato: quasi 500 milioni di euro di investimenti dal 2007 per acquisto di nuovi treni e lavori sull’infrastruttura, circa 18,16 milioni di treni*km (più circa 1 milione di bus sostitutivi) nel 2016, circa 116.600.000 euro di corrispettivo contrattuale nel 2016 al Consorzio Trasporti Integrati, vincitore della nuova gara per l’affidamento dei servizi, 14,8 milioni di euro a Fer per la gestione dell’infrastruttura ferroviaria regionale, 111 milioni di euro di ricavi da traffico. E infine 1.665 addetti del settore ferroviario regionale nel 2016 (trasporto e rete).

L’integrazione tariffaria: il sistema “Mi Muovo”

monitoraggio2017_mimuovo.jpgAnche nel 2016 è continuato l’impegno della Regione per l’estensione di “Mi Muovo”, il sistema di bigliettazione elettronica integrata dell’Emilia-Romagna, che consente a cittadine e cittadini di utilizzare i treni e i bus con un unico biglietto, oltre che una serie di altri servizi come il bike sharing e la mobilità elettrica. Alcuni numeri: oltre 340.000 tessere “Mi Muovo” emesse, 1.753 tessere “Mi Muovo tutto treno”. Oltre 16 milioni di euro di contributi regionali impegnati, su una spesa totale di oltre 36,2 milioni di euro, 2 milioni di euro per Mi Muovo in bici, 1,5 milioni di euro per Mi Muovo Tutto Treno nel 2016. Sempre nel 2016 sono stati venduti: 2.009 Mi Muovo, 3.218 Mi Muovo studenti, 5.527 abbonamenti annuali ferroviari, 5.950 abbonamenti annuali ferroviari studenti, 228 Mi Muovo City Piuù e Mi Muovo City Più studenti, 36.056 Mi Muovo Mese, 16.932 abbonamenti annuali totali. I titoli di viaggio Mi Muovo >>

Il settore strade e la sicurezza stradale

Si prosegue con il settore stradale, con un’analisi sull’assetto della rete, sugli investimenti e sui dati di traffico disponibili. 2.000 km di strade trasferite dallo Stato all’Emilia-Romagna. 1.153.777.026 transiti nel 2016 (+2,9% rispetto al 2015), rilevati da 281 postazioni installate su strade provinciali e statali. Oltre 31 milioni di euro, dal 2002 al 2016, su un costo di oltre 105 milioni, per interventi sulla rete stradale di interesse regionale. Oltre 24 milioni di euro per la sistemazione di strade provinciali a seguito di eventi eccezionali o calamitosi dal 2012 al 2016. 120,1 milioni di euro assegnati, nell’ambito del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, dal Cipe per 24 interventi in Emilia-Romagna. 1.000 km di strade rimaste all’ANAS, con 728,65 milioni di euro di investimenti in Emilia-Romagna per la realizzazione di 12 interventi.

Molto forte l’impegno della Regione anche nel settore della sicurezza stradale, dove svolge attività di promozione e sensibilizzazione su questo tema grazie all’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale. Gli ultimi dati sull’incidentalità disponibili mostrano che in Emilia-Romagna nel 2015 ci sono stati 17.385 incidenti, 326 morti e 23.788 feriti. Dal 2003 al 2013 sono stati finanziati 69 interventi nell’ambito del Piano nazionale per la sicurezza stradale, promossi da Comuni e Province, per un contributo totale di oltre 40 milioni di euro. Nel 2017 è in corso l’assegnazione di un’ulteriore somma di circa 1,3 milioni di euro destinati alle piste ciclabili. 

Il settore del trasporto merci

Il Rapporto di monitoraggio dà poi spazio al settore del trasporto merci, di cui vengono illustrate le principali caratteristiche e i dati di traffico, con un quadro sul porto di Ravenna, sul trasporto ferroviario merci e sui nodi logistici regionali, oltre che sul settore dell’autotrasporto e della logistica urbana. Nel 2016 nel porto di Ravenna sono state movimentate quasi 26 milioni di tonnellate di merci (+5% rispetto al 2015), e si sono registrate 3.031 navi (+6,5%). Il tutto in un quadro di oltre 15 milioni di euro, dal 2008 a oggi, di finanziamenti da parte della Regione.

Quanto al trasporto ferroviario merci in Emilia-Romagna si registra una crescita con circa 19,6 milioni di tonnellate nel 2016 (+6,94%), in un panorama che vede 9 impianti ferroviari principali su rete RFI, più uno su rete FER, oltre a raccordi operativi privati.

Il settore dell’autotrasporto invece ha visto nel 2014 (ultimi dati disponibili) circa 212 milioni di tonnellate di merci movimentate su strada (-8,55%), con 11.000 imprese che operano in Emilia-Romagna.

Nel campo della logistica, invece, la Regione ha liquidato complessivamente 3.703.966,47 euro agli Enti locali per progetti di “city logistic”. 

Il settore aeroportuale

aeroporto_mrconi_bo.jpgQuanto al settore aeroportuale vengono riportati i principali dati di traffico degli scali dell’Emilia-Romagna, anche in confronto al panorama nazionale.

Il traffico passeggeri negli aeroporti regionali dell’Emilia-Romagna nel 2016 ha visto 8.114.526 passeggeri (+12%), e 47.799 tonnellate di merce trasportata (+16,6%). 

Il settore idroviario

monitoraggio2017_idroviario.jpgIl report contiene anche un’analisi sui dati di traffico merci e sugli investimenti realizzati nell’ambito del settore idroviario. Il sistema idroviario padano-veneto, di cui il fiume Po costituisce l’asse portante, ha un’estensione di 957 km, di cui 564 utilizzabili a fini commerciali.

Nel 2016 la Regione ha stanziato 256.000 euro per interventi urgenti, mentre se si guarda il periodo dal 1991 al 2017 si registrano oltre 47 milioni di finanziamenti regionali.

 

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Pubblicato il 20/11/2017 — ultima modifica 20/11/2017
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