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Settimana europea della mobilità sostenibile, le velostazioni e i depositi in regione

Uno sguardo alle principali esperienze sul territorio; interviene l'assessore Donini

13.09.2017

velostazioni_imgprimopianohome.jpgÈ la mobilità pulita, condivisa e intelligente il tema dell’edizione 2017 della Settimana europea della mobilità. L’obiettivo è stimolare le città aderenti ad adottare iniziative che possano valorizzare forme di trasporto innovative e collettive. Come ogni anno, le città dell’Emilia-Romagna rispondono presente e diventano protagoniste della manifestazione.

E proprio in occasione della Settimana, abbiamo scelto di dedicare questo Primo Piano a uno dei mezzi più green in assoluto: la bicicletta. Lo facciamo attraverso un viaggio tra le velostazioni e i depositi che punteggiano la nostra regione.

“Occorre promuovere la mobilità su due ruote, ma per farlo dobbiamo rendere l’uso della bicicletta sempre più facile, sicuro e conveniente – spiega Raffaele Donini, assessore regionale alla mobilità e ai trasporti –. Già oggi in Emilia-Romagna gli spostamenti su due ruote rappresentano il 10% del totale, contro il 5% nazionale. Ma vogliamo fare di più: il nostro obiettivo è portare nei prossimi anni questa percentuale al 20%. La legge sulla ciclabilità approvata lo scorso maggio va esattamente in questa direzione”.

Cos’è una velostazione

È la protagonista della legge regionale sulla ciclabilità. Inserita tra le azioni e gli interventi prioritari previsti, indica una costruzione o struttura destinata al parcheggio biciclette e dotata di diversi servizi, sia gratuiti sia a pagamento.

Svolge anche un ruolo di interscambio fra bicicletta e trasporto pubblico locale (tpl): considerata la comodità – dove possibile – di caricare le bici sui mezzi di trasporto, solitamente le velostazioni sorgono nei pressi delle stazioni ferroviarie o delle fermate principali del tpl.

Qual è, allora, la situazione delle velostazioni e dei depositi per le bici in regione?

Bologna

Parcheggio, noleggio, riparazione delle biciclette, tour in bici, trasporto merci su due ruote, informazioni, wi-fi gratuito, postazioni di ricarica per mezzi elettrici, eventi culturali, corsi di formazione e zona relax: è Dynamo, la Velostazione di Bologna con i suoi 1.000 metri quadri sotto la storica scalinata del Pincio, sotto la terrazza panoramica del giardino della Montagnola, vicino all’autostazione e a pochi passi dalla Stazione Centrale.

Dopo decenni da autorimessa, nel 2015 quello spazio si è trasformato nell’hub della bicicletta, la prima velostazione d’Italia completa di tutti i servizi per cittadini e turisti. Dagli iniziali 200 posti, è previsto si passerà a un deposito per oltre 1.200 bici, dopo l’attuazione di un progetto di adeguamento dei locali finanziato con 500 mila euro dalla Regione Emilia-Romagna, su una spesa prevista di oltre 1 milione, che sarà realizzato nei prossimi 3 anni.

Il progetto è un’idea dell’associazione Salvaiciclisti – Bologna, ed è stato selezionato nel 2014 tramite il bando Incredibol!: Dynamo è nata così.

Dallo scorso maggio ha ampliato l’offerta con “Handyamo”, un punto noleggio ausili per la mobilità urbana di persone con disabilità, ricarica batterie ed elettriche e servizio di manutenzione meccanica per sedie a ruote. Ora è possibile arrivare a Bologna in treno con un mezzo leggero, come la sedia a ruote tradizionale, e noleggiare un mezzo più performante come lo scooter elettrico o la sedia a ruote elettronica e godersi il viaggio senza complicazioni e barriere.

Parma

La Cicletteria è nata nel maggio del 2016 all’interno della ex Temporary Station in piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa, di fonte alla Stazione Centrale. Una struttura per concentrare in un unico punto i diversi servizi di mobilità ciclabile per cittadini, turisti e pendolari. Un luogo sicuro dove parcheggiare il proprio mezzo: disposizione oltre 600 posti bici e 81 per scooter e moto. In Cicletteria è anche possibile noleggiare diversi tipi di biciclette (per adulti, per bambini o tandem).

Sempre all’interno della struttura si possono acquistare gli abbonamenti al bike sharing e biglietti e abbonamenti per gli autobus.

A settembre 2016, in occasione della Settimana europea della mobilità sostenibile, è stata inaugurata anche la CiclOfficina per la manutenzione dei mezzi.

Non si tratta di una semplice officina, bensì di un luogo di incontro con uno spazio dedicato e una piccola biblioteca dove si possono trovare pubblicazioni legate al tema dell’utilizzo della bici con itinerari turistici e cicloturistici della provincia di Parma. Oltre all’attività di riparazione delle biciclette sono previste attività educative, didattiche e la realizzazione pratica di laboratori rivolti ai ragazzi delle scuole, alle classi in visita, a piccoli gruppi di soggetti svantaggiati, a tirocinanti e a singoli cittadini desiderosi di imparare a metter mano alla propria bicicletta.

Rimini

Lo scorso 28 ottobre a Rimini è stato sottoscritto il Protocollo d’intesa tra Regione Emilia-Romagna e Comune di Rimini per la realizzazione della Velostazione nei pressi della stazione ferroviaria e della fermata del Trasporto rapido costiero (Trc).

Il progetto ha un costo previsto di 150mila euro – potrà contare su un contributo regionale di 75mila euro – ed è in fase di ultimazione: prevede l’avvio di attività di deposito, custodia, noleggio e riparazione biciclette, diventando così un luogo di incontro e favorendo, parallelamente, lo sviluppo di attività lavorative e artigianali. La velostazione sorgerà nello stabile ex Globo, come detto a due passi dalla stazione ferroviaria, messo a disposizione dalle Ferrovie che lo hanno concesso in comodato gratuito al Comune di Rimini per 10 anni. L’idea è quella di creare un luogo polivalente per gli utilizzatori delle biciclette, pendolari e riminesi, nel centro. Oltre che un deposito sicuro, il nuovo spazio sarà dunque anche officina per le riparazioni e punto di noleggio.

Depositi e rastrelliere

E dove non esistono – ancora – vere e proprie velostazioni, sono a disposizione dei ciclisti depositi custoditi, automatizzati, rastrelliere coperte e scoperte per venire incontro a ogni esigenza.

Piacenza, per esempio, conta 500 posti bici in un deposito custodito, 80 in rastrelliere coperte, 120 in rastrelliere scoperte e 20 aderenti al progetto Mi Muovo in Bici. Modena gode di 198 posti bici distribuiti su 5 depositi, oltre ai 15 del Mi Muovo in Bici, per un totale di 281 posti bici. A Reggio Emilia i posti bici sono 818, di cui 233 in un deposito che fornisce vari servizi, fra i quali deposito, noleggio e riparazione delle bici; a Ferrara i posti bici nei pressi della stazione, fra deposito custodito e rastrelliere, sono 1.922.

Per avere un quadro completo della situazione regionale, consulta la mappa>>

Sistema Mi Muovo in Bici

Per cittadini, turisti e pendolari, Mi Muovo in Bici è un sistema innovativo di noleggio in condivisione di biciclette, il progetto di “bike sharing & ride” promosso dall’Emilia-Romagna: una soluzione green per viaggiare sul nostro territorio senza preoccuparsi di traffico né di ztl, ma strizzando l’occhio all’ambiente.

Attivando il servizio sulla propria card è possibile prelevare e restituire la bicicletta in una delle stazioni presenti nelle città aderenti.

Come funziona? Primo passo, registrarsi al servizio e acquistare l’abbonamento Mi Muovo in bici sul sito o presso il front office abilitato nel comune di riferimento. Poi la tessera va attivata online accedendo all’area riservata. Ora si può cominciare a pedalare. Raggiunta la stazione Mi Muovo in bici più vicina, prelevare la bici. Una volta terminato l’utilizzo del servizio, la bici va riconsegnata in una stazione dedicata. Attenzione: il lucchetto in dotazione al servizio deve essere utilizzato solo in caso di sosta temporanea in un’area non servita da una postazione bike sharing.

Le biciclette Mi Muovo possono essere utilizzate nei comuni coinvolti nel progetto: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Scandiano, Modena, S. Lazzaro di Savena (Bo), S. Giovanni in Persiceto (Bo), Imola, Ferrara, Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini. A oggi, sono 78 le stazioni attive, 7806 gli abbonati e 1904 le bici totali a disposizione. In media, vengono utilizzate per 12 minuti (dati Mi muovo in Bici).

L’impegno continuo della Regione

Nell’ambito dei Fondi POR FESR, il Programma operativo regionale – Fondo europeo di sviluppo regionale, 2014-2020, nella sezione (Asse 4) denominata ”Promozione della low carbon economy nei territori e nel sistema  produttivo” sono stati definiti i settori degli interventi. Per la mobilità sostenibile nelle città è previsto un contributo di 8,2 milioni di euro per una spesa complessiva di oltre 10,7 milioni di euro.

Tali interventi dovranno essere inseriti nella programmazione di settore e andranno prioritariamente a finanziare i Comuni che stanno elaborando i Pums - Piani urbani per la mobilità sostenibile, che oltre al potenziamento dei percorsi ciclo-pedonali, andranno a contribuire anche la realizzazione di interventi nelle aree urbane.

 

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Pubblicato il 13/09/2017 — ultima modifica 15/09/2017
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