La Regione chiede al Ministero di sbloccare il progetto di ampliamento della A14 e le opere del nodo di Imola

Auspicato un tavolo di confronto con Comune e Autostrade

La richiesta al ministero dei Trasporti di sbloccare quanto prima il progetto di ampliamento alla IV corsia della A14 e le opere connesse, fra cui la bretella di completamento dell’asse attrezzato nord-sud di Imola e le altre opere del nodo imolese, e la proposta di una valutazione costi-benefici rispetto alla richiesta mossa dall’amministrazione del Comune di Imola di rimodulazione progettuale.

La Regione Emilia-Romagna fa il punto sullo stato del nodo di Imola e per la bretella su cui il Comune intende procedere entro il 2023. L’intervento è stato finanziato dal Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 (nell’ambito del Patto per la Città metropolitana di Bologna) per tre milioni di euro. Il Comune da parte sua è al lavoro a un progetto che consenta di ridurre i costi del completamento dell’asse attrezzato, destinando così i risparmi ad altre opere di collegamento al sistema autostradale previa approvazione da parte del ministero dei Trasporti, della Regione e di Autostrade per l’Italia.

La Regione chiede con forza lo sblocco dei lavori e conferma la piena disponibilità a un Tavolo di confronto con società Autostrade e Comune di Imola per valutare la proposta, ferma restando l’esigenza che ciò non comporti un rallentamento rispetto ai restanti impegni di Autostrade per L’Italia a favore del territorio e che tale revisione progettuale sia oggetto di confronto e analisi fra Regione, Autostrade per l’Italia e Comune di Imola con un’analisi costi-benefici che valuti l’impatto sul territorio e l’efficacia trasportistica.

Gli interventi per il nodo di Imola, la situazione oggi 

Il nodo e le opere complementari di viabilità legate all’ampliamento della quarta corsia dell’A14 sono stati condivisi nel 2017 con un accordo tra Comune di Imola, ministero dei Trasporti, società Autostrade e Regione Emilia-Romagna.
La realizzazione delle opere, finanziate con 18 milioni di euro da parte di società Autostrade e tre milioni di euro da parte del Fondo Sviluppo e Coesione, è strettamente legata al progetto di ampliamento della quarta corsia dell’A14 tra ponte Rizzoli e la diramazione per Ravenna.

Ad oggi, il progetto esecutivo della quarta corsia dell'autostrada A 14 fra San Lazzaro e la diramazione per Ravenna, di cui la "Bretella" è un'opera accessoria, è ancora in attesa del via libera da parte del MIT. Attualmente senza il progetto esecutivo approvato, l'accordo firmato nel 2017 non è operativo. Infatti  - spiega la Regione ripercorrendo le fasi della vicenda - il progetto di ampliamento alla quarta corsia dell’A14 nel tratto fra Bologna San Lazzaro e la diramazione per Ravenna (A14 dir) non è previsto fra gli impegni finanziari di Autostrade per l’Italia nella Convenzione sottoscritta con il Ministero nel 2007, la quale invece prevede l’impegno di Autostrade di farsi carico della progettazione e dell’acquisizione delle relative approvazioni, subordinando al positivo esito dell’iter approvativo l’inserimento dell’opera in una integrazione della Convenzione.

L’iter del progetto di ampliamento autostradale, rimodulato a seguito degli accordi tra Ministero e Autostrade per l’Italia riguardo alla risoluzione del Nodo di Bologna, con la previsione dell’ampliamento alla quarta corsia a partire dalla località Ponte Rizzoli anziché dallo svincolo di San Lazzaro, si è concluso con il decreto del Ministero che sancisce l’Intesa Stato-Regione.
A seguito di ciò Autostrade per l’Italia ha predisposto il progetto esecutivo che a marzo 2018 ha inviato per l’approvazione al ministero dei Trasporti.

Parallelamente società Autostrade ha predisposto il progetto definitivo della complanare nord fra Ponte Rizzoli e lo svincolo di San Lazzaro e di due caselli “satellite” mono direzionali (solo ingresso dalla complanare sud in A14 in direzione Ancona e sola uscita dall’A14 in complanare nord in direzione Milano).

Le opere previste

  • Completamento in trincea dell’asse stradale Nord Sud fino all’innesto tra Via Montanara e Via Punta, in corrispondenza del Quartiere Pedagna comprensivo delle opere di attraversamento in sicurezza (tratto urbano) – Costo 14milioni di euro;
  • Riqualificazione per moderazione traffico veicolare su Viale D’Agostino – Via Montanara – (da Via Amendola a Via Punta) - Costo 1milione 450mila euro;
  • Studio di fattibilità del nuovo ponte sul Santerno per collegamento tra Via Emilia e Via Lughese- Autostrada A14: finalizzato a definire il tracciato – Costo 100mila euro;
  • Adeguamento e messa in sicurezza del tratto stradale di Via Lasie, tra Via Selice e Via Lughese con nuova rotatoria all’incrocio con Via Lughese – Costo dell’opera 2milioni 450 mila euro;
  • Nuova rotatoria all’intersezione tra Via Lughese e Via San Prospero –Costo 900mila euro;
  • Nuova rotatoria all’intersezione tra la Via Emilia e la Via Zello – Costo 2milioni 100mila euro;
  • Nuovo sottopasso ciclopedonale Nord Ferrovia in corrispondenza dell’ambito “N8” – Costo dell’opera  1milione 500 mila euro di cui € 300mila a carico del Comune di Imola;
  • Asse ciclopedonale della Valle del Santerno tra i Comuni di Imola, Mordano, Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice, Castel del Rio – Costo dell’opera 3milioni 500 mila euro, di cui € 1.021.618 a carico del Comune di Imola e, pro quota, degli altri Comuni.

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pubblicato il 2019/04/08 08:03:41 GMT+2 ultima modifica 2019-04-08T08:03:41+02:00

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