Reggio Emilia partecipa al bando nazionale per i finanziamenti dedicati alla progettazione di interventi del nuovo Pums

Sono disponibili 514.000 euro

Reggio Emilia è stata inserita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) in un gruppo di circa 50 città, fra metropolitane e capoluoghi di provincia che possono accedere, attraverso un bando aperto dedicato, ai finanziamenti del Fondo di progettazione di fattibilità o per la project review (revisione progettuale) delle infrastrutture indicate quali prioritarie.
Di tali finanziamenti possono beneficiare quei Comuni che hanno già redatto e/o adottato il Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) e Reggio Emilia, a cui sono riservati 514.000 euro (estendibili a 782.000 euro se si realizzeranno economie su altri piani), è appunto tra queste città.

Al fine di ottenere il finanziamento la giunta comunale ha approvato una delibera di ammissione al finanziamento, indicando i progetti del Pums adottato che si ritengono prioritari in tema di progettazione di fattibilità.

Fra i progetti prioritari da approfondire con la progettazione di fattibilità, indicati nella delibera di giunta e candidati al bando, vi sono, oltre a quelli infrastrutturali, anche quelli con particolare incidenza su aspetti di qualità ambientale e sicurezza, attraverso una mobilità nuova e leggera come quella pedonale e ciclabile, il rafforzamento del trasporto pubblico, la diffusione della sharing mobility, temi caratteristici della città smart.
In particolare, si propongono:

  • l’individuazione di una nuova configurazione portante del trasporto pubblico locale, costituita da due linee di forza, che potranno essere trasformate in una infrastruttura tranviaria/tram-treno, dal sistema intermodale Minibù-parcheggi scambiatori ed un possibile riutilizzo delle infrastrutture ferroviarie locali in infrastrutture tranviarie/tram-treno. Tale proposta è avvalorata dai mutamenti recenti d’assetto della città determinati ad esempio dalla attività consistente e crescente della Stazione Av
    Mediopadana quale ‘porta’ della città e dall’ampliamento quantitativo e qualitativo dell’offerta sanitaria dell’arcispedale Santa Maria Nuova quale Irccs che si pone sempre più quale attrattore di persone anche da fuori città;
  • sul Centro storico, la accessibilità che si ritiene potenziabile e riqualificabile per quanto riguarda la mobilità di persone e merci; un centro storico che si legge come “Eco-Esagono” cioè da tutelare anche sul piano ambientale con una mobilità sempre più
    sostenibile, al pari degli altri quartieri più centrali dell’area urbana;
  • su viabilità, circolazione e sosta, il completamento del sistema delle tangenziali della città e delle varianti esterne per ridurre la pressione del traffico sulle aree urbane e fluidificare la circolazione con interventi anche puntuali sui nodi più critici nel sistema;
  • sulla sicurezza, l’attuazione della Città 30, con l’istituzione di nuove aree percorribili a 30 chilometri orari nei quartieri residenziali e la moderazione del traffico come strategia di intervento nelle frazioni;
  • sulla qualità dell’aria, connettere sempre più le scelte di mobilità ad azioni che prevedano impatti positivi sulla qualità dell'aria, al fine di rispondere in modo efficace agli obiettivi di miglioramento individuati dal Piano Aria;
  • l’aggiornamento del Biciplan con nuove dotazioni e servizi a supporto della ciclabilità.

Fonte: Comune di Reggio Emilia

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pubblicato il 2019/11/08 13:52:00 GMT+1 ultima modifica 2019-11-13T13:10:34+01:00

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