"Pedala…Sicuro!", buon successo di pubblico per la prima edizione

Si è concluso il primo anno della trasmissione tv dedicata alla sicurezza stradale e alla mobilità sostenibile

Buon successo di pubblico per la prima edizione del format televisivo dedicato alla sicurezza stradale e ai progetti per una mobilità diversa, sostenibile e sicura. Si è conclusa la trasmissione "Pedala…Sicuro!", condotta da Sabrina Sgalaberna e Andrea Succi, andata in onda per otto puntate, su Di TV (canale 90), che si è occupata di sicurezza stradale a 360 gradi, convivenza civile nel rispetto del codice stradale, mobilità sostenibile e nuove proposte a tutela degli utenti deboli della strada.

pedalasicuro.jpgLa trasmissione è nata da un'idea del "Progetto Sicurezza", che quest’anno ha avuto la sua prima concretizzazione con l'applicazione di alcuni semplici accorgimenti all‘interno dei Raduni Cicloamatoriali del Circuito Romagnolo. Ne è nato un format comunicativo "che potesse parlare alla pancia del ciclismo per arrivare a tutti coloro che sono sulla strada", come ha dichiarato il Ct della Nazionale Davide Cassani, presente al tavolo di lavoro del progetto televisivo.

Tanti i temi affrontati nel corso delle otto puntate della trasmissione: il mondo del ciclismo amatoriale, quello competitivo del settore professionistico, alcuni strategici progetti legati alla sicurezza come il Progetto Safe2Go, che ha promosso una condotta stradale basata sul rispetto delle regole e su un comportamento educato; il Progetto Chirone presentato dalla Polizia Stradale di Ravenna; il lavoro del GS Progetti Scorta, oppure l’esperimento pilota suggerito dal GS Progetti Scorta: quello di scegliere una città, formare decine di volontari all'educazione stradale sul campo e iniziare una sorta di "finzione della sanzione" in collaborazione con le forze di polizia locale dei soggetti che violano le regole.

Da qui poi il passo successivo: quello di stilare una statistica sul tipo di sanzioni, e vedere se nel lungo periodo possano essere da stimolo per l'abbattimento del fenomeno.

Tantissimi e di grande valore gli ospiti che si sono avvicendati nel corso delle puntate: oltre al Ct della nazionale italiana maschile Davide Cassani, il vice direttore del Giro d’Italia Raffaele Babini, l’ex campione olimpico Andrea Collinelli; Marco Scarponi, fratello di Michele Scarponi, che ha presentato la Fondazione Scarponi; il Prefetto Roberto Sgalla del Ministero dell'Interno; il dottor Mauro Sorbi, presidente dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna, di cui la trasmissione godeva il patrocinio assieme a quello della Regione Emilia-Romagna; Silvano Antonelli, presidente del GS Progetti Scorta; il dottor Roberto Nonni, direttore sanitario del San Pier Damiano Hospital (Gruppo Villa Maria). Si sono poi avvicendati esperti, rappresentanti dell’associazionismo ciclistico e professionisti, che si occupano di sicurezza stradale.

Ospiti illustri e temi strategici che hanno permesso di costruire, nel corso delle puntate, un confronto costruttivo che ha fatto affiorare il concetto che una mobilità diversa, sicura e sostenibile è possibile; il concetto che la strada deve essere sempre più un luogo sicuro e un bene che appartiene a tutti e che tutti devono viverla nel modo migliore; che un nuovo modello di convivenza nelle strade è il risultato a cui progetti e strategie devono tendere.

Il progetto è stato sostenuto da  Assicoop Romagna Futura SpA.

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pubblicato il 2019/06/21 10:11:31 GMT+2 ultima modifica 2019-06-21T10:11:31+02:00

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