mercoledì 18.07.2018
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Progetto integrato della mobilità bolognese, si parte

In arrivo 255 milioni per potenziare l'interscambio ferro - gomma

Oltre 255 milioni di euro, di cui 237 di risorse statali, a disposizione del miglioramento del trasporto pubblico locale. Con la recente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della delibera CIPE approvata lo scorso 22 dicembre arrivano i fondi del “Progetto integrato della mobilità bolognese” (PIMBO).

Il progetto approvato è basato sul potenziamento dell’interscambio modale tra il sistema di trasporto su ferro e quello su gomma, con l’obiettivo di migliorare l’offerta, di ridurre le emissioni di agenti inquinanti nell’atmosfera, di intervenire sulla sede stradale al fine di eliminare le situazioni che limitano la velocità commerciale e la regolarità del servizio di trasporto pubblico locale.

Allo stesso tempo, relativamente al trasporto pubblico su ferro, il progetto prevede l'eliminazione delle interferenze con la viabilità stradale della tratta urbana della linea SFM (Servizio ferroviario metropolitano) Bologna - Portomaggiore, ovvero l’interramento nella parte urbana dei binari (46 milioni di euro sul totale), oltre che interventi su alcune fermate SFM volti al miglioramento della riconoscibilità, della sicurezza e dell'accessibilità alle medesime.

Nello specifico, sviluppo e ammodernamento del SFM consistono:

  • nel completamento del sistema delle fermate interne al Comune di Bologna con la realizzazione delle fermate mancanti Prati di Caprara e Zanardi, il completamento delle fermate Borgo Panigale Scala e San Vitale - Rimesse e l'adeguamento delle fermate San Ruffillo e Fiera;
  • nella realizzazione di opere di accessibilità alle fermate e di riconoscibilità delle medesime;
  • nell'eliminazione delle interferenze tra viabilità urbana e rete ferroviaria lungo la direttrice della linea SFM 2 Vignola – Bologna – Portomaggiore.

Inoltre il Progetto prevede la trasformazione del trasporto pubblico urbano bolognese con il completamento della rete filoviaria bolognese con la realizzazione delle opere stradali e di alimentazione elettrica, comprese le sottostazioni, e la fornitura di materiale rotabile filoviario.

Oltre alla Regione Emilia Romagna, alla Città Metropolitana di Bologna ed ai Comuni di Bologna e di Casalecchio di Reno, i soggetti coinvolti per la realizzazione del progetto sono Rfi, Tper e Fer.

 

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Pubblicato il 25/06/2018 — ultima modifica 25/06/2018
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