Percorsi casa-lavoro in bici, sì della Regione alla petizione Fiab

18/07/2012 - La proposta per ampliare i casi di copertura assicurativa

Estendere la tutela dell’infortunio del lavoratore assicurato, ora prevista sul tragitto casa-lavoro per gli spostamenti a piedi e sui mezzi pubblici, anche all’utilizzo della bicicletta senza porre alcuna limitazione: è il senso della petizione promossa da Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta), alla quale ha aderito anche la Regione Emilia-Romagna.

La proposta consiste nel modificare il concetto di “trasporto necessitato”, al centro della normativa vigente. Attualmente l’uso del mezzo privato (e quindi anche della bicicletta) è coperto da assicurazione solo se sul percorso non esistono mezzi pubblici o se non vi è coincidenza con gli orari di lavoro. Esistono però anche altri motivi che possono rendere necessario l’uso della bicicletta: il lavoratore risparmia l’abbonamento al mezzo pubblico e le spese connesse alla gestione dell’automobile; in molti tragitti la bici è più veloce del mezzo pubblico e contribuisce a rendere meno affollato il servizio.

Inoltre, considerando che gli spostamenti sistematici casa-lavoro contribuiscono alla congestione del traffico e all’aumento delle emissioni inquinanti nell’atmosfera, incentivare l’uso della bicicletta significa promuovere una modalità di trasporto a “emissioni zero”.

Oltre alla Regione Emilia-Romagna, hanno aderito alla petizione numerosi enti locali, i Consigli delle Regioni Liguria e Lombardia e la Giunta della Regione Puglia.

 

18 luglio 2012 < archiviato sotto: >
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