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Mobilità sostenibile

Qualità dell'aria: il monitoraggio dei valori

Nel 2008 il Parlamento europeo ha adottato una direttiva che prevede l’obbligo per gli Stati membri di valutare e gestire la qualità dell’aria sulla base di una serie di criteri e parametri inquinanti, imponendo pesanti sanzioni nei casi di superamento dei valori limite fissati e costringendo in questo caso a predisporre un Piano per la qualità dell’aria nella zona critica. Per quanto riguarda il PM10 i valori limite sono di 40 ug/mc come media annua e di 50 ug/mc come media giornaliera, soglia, quest’ultima, che non può essere superata per più di 35 volte in un anno.

 

Valori limite per inquinante previsti dalla direttiva europea
(in ug/mc)

PM10

 

Note

Media annua

40

 

Media giornaliera

50

Limite da non superarsi più di 35 volte all’anno; in nessuna delle stazioni presenti in una data zona deve essere superata la soglia di 50 ug/m3 per più di 35 giorni l’anno

PM2,5

 

Note

Media annuale

25

Previsto un valore limite indicativo di 20 µg/m3 al 2020

Benzene   Note
5



 

In questo quadro, la Regione Emilia-Romagna svolge un monitoraggio su alcuni indicatori della qualità dell’aria, rilevati nelle aree urbane dalle centraline dell’ARPA Emilia-Romagna, considerando quelli più attinenti e in diretta dipendenza con il trasporto e la mobilità delle persone e delle merci e dalla cui analisi è possibile tracciare una tendenza significativa sulla qualità dell’aria.

In questo contesto con le Delibere di Giunta n. 1180/2014 e n. 1392/2015 è stato adottato il Piano regionale integrato per la qualità dell’aria (PAIR 2020), il cui punto centrale è l’integrazione, dal momento che per rientrare negli standard fissati dall’Europa si ritiene sia necessario un approccio trasversale tra tutti i settori: dall’industria all’energia, dalle biomasse al settore civile, dai trasporti all’agricoltura.

La strategia del PAIR per le città mira alla riconversione delle aree urbane in luoghi di vita e di lavoro più sostenibili e più attrattivi, perseguendo modelli di smart city e di città compatta. 

Il PAIR2020 nei suoi scenari di piano definisce, integrandosi ai diversi piani di settore, le azioni prioritarie riguardanti lo sviluppo del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili, della mobilità sostenibile delle persone e delle merci e della sostenibilità ambientale delle attività produttive anche agricole. Le misure del PAIR 2020 sono necessarie per rientrare progressivamente nei valori limite di qualità dell’aria fissati dall’UE nella maggior parte del territorio regionale. Permangono tuttavia situazioni puntuali di possibile criticità (“hot spot”) che devono essere risolte attraverso valutazioni locali e misure specifiche da individuare con gli enti territoriali.

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Pubblicato il 22/01/2015 — ultima modifica 07/11/2017
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