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Mobilità elettrica

L'approccio all'elettrico su scala regionale e l'interoperabilità della rete; progetti pilota e accordi per la realizzazione dell'infrastruttura di ricarica

Cosa fa la Regione

logo elettricoMi Muovo elettrico è il piano regionale per lo sviluppo della mobilità elettrica che nasce per realizzare un approccio integrato, su scala regionale, volto a garantire l’interoperabilità della rete di ricarica e a ridurre l'impatto esercitato dal settore dei trasporti sull’inquinamento atmosferico e sull’aumento delle emissioni di gas serra.

Mi Muovo Elettrico quindi non ragiona solo in termini di mobilità elettrica per singola città, ma estende il tutto a una dimensione regionale. Infatti, considerando le autonomie dei nuovi veicoli elettrici (superiori ai 120 km), è possibile pensare anche a una mobilità extraurbana. Per questo motivo la Regione ha stretto importanti accordi con i principali distributori di energia elettrica (Enel, Hera e Iren) e con i principali Comuni, creando così una innovativa infrastruttura di ricarica operativa in tutte le province.

L’interoperabilità della rete è la possibilità di un utente di ricaricare la propria auto presso punti di ricarica di distributori diversi. La Regione ha invitato i distributori di energia elettrica a trovare un accordo in questo senso: i distributori, seppur concorrenti, hanno deciso di dotarsi della medesima tecnologia che, grazie a specifici software, consente di accreditare i consumi sul singolo cliente, a prescindere dall’energy provider.

Il piano è integrato con la smart card Mi Muovo che a breve consentirà l’utilizzo di tutti i servizi legati alla mobilità nell’intera regione. Con la stessa tessera sarà quindi possibile prendere autobus e treni in città diverse, utilizzare il bike sharing, il car sharing, ricaricare l’auto e usufruire di tutti i servizi legati alla mobilità che verranno progressivamente attivati sul territorio regionale.

Per rendere la mobilità elettrica ancora più sostenibile la Regione ha richiesto che i distributori forniscano solo energia proveniente da fonti rinnovabili. Si può dire che in Emilia Romagna la mobilità elettrica è a zero emissioni.

I distributori si sono fatti carico dello sviluppo dei progetti pilota, il cui costo non grava quindi sulle pubbliche amministrazioni.

La Regione inoltre, in collaborazione con i Comuni, ha sottoscritto un accordo per armonizzare le regole di accesso e sosta alla Ztl per i veicoli elettrici. 

A chi rivolgersi

Servizio Trasporto pubblico locale, mobilità integrata e ciclabile
viale Aldo Moro, 30
40127 Bologna
tel. 051.527.3855
fax 051.527.3833
Servtre02@Regione.Emilia-Romagna.it
responsabile Fabio Formentin

 

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Pubblicato il 27/08/2013 — ultima modifica 02/09/2016
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