Atlante digitale regionale dell’intermodalità treno-bicicletta
Dopo aver completato nel 2008 uno studio sulla messa in sicurezza delle reti ciclabili e sull’integrazione modale treno–bicicletta, la Regione nel 2009 ha avviato la realizzazione dell’Atlante digitale regionale dell’intermodalità treno-bicicletta, concluso nel 2010. L'analisi precedente aveva evidenziato che circa metà della popolazione regionale abita a distanza ciclabile da una fermata o stazione ferroviaria, ponendo quindi il tema di monitorare lo stato della rete ciclopedonale nell’intorno ciclabile (dai 2,5 ai 3 km) della stazione ferroviaria per completare la rete dell’infrastrutturazione ciclabile. Tale studio ha fornito pertanto una mappatura completa della rete delle piste ciclabili esistenti nell’intorno di 53 stazioni della regione (comuni capoluogo, comuni con maggiore potenzialità di frequentazione e localizzazione come interscambio modale).
L’Atlante contiene, inoltre, informazioni relative ai principali attrattori presenti nell’intorno ciclabile (sedi di enti pubblici, ospedali, complessi sportivi e culturali, scuole e università, centri fieristici e congressuali, imprese con più di 300 addetti) oltre ai servizi di noleggio bici e ai sistemi di bike sharing esistenti o di prossima realizzazione.
Alcuni dati raccolti nei 53 comuni analizzati:
1.000 chilometri di piste ciclabili corrispondenti all’estensione complessiva nell’intorno di raggio 2.5 km dalle stazioni esaminate;- 2,5 milioni di abitanti sono la relativa popolazione residente, di cui circa 1,5 milioni risiedono entro i 2,5 km dalla stazione più vicina;
- 13.185 posti bici allestiti in depositi e rastrelliere per parcheggiare le biciclette censiti all’interno o in prossimità delle stazioni, di cui circa 12.500 per bici di proprietà personale degli utenti, mentre risultano a disposizione del sistema dell’intermodalità treno-bici nei diversi sistemi urbani anche 600 mezzi per il bike-sharing;
- 1.765 sono gli attrattori presenti nell’intorno dei 2,5 km, comprendendo la gran parte degli attrattori di maggior rilievo culturale, economico e per lo sport/divertimento/tempo libero presenti in regione (17 sedi di provincia e regione, 62 sedi municipali, 58 strutture ospedaliere, 109 sedi museali, 178 luoghi d’arte per eventi ed esposizioni, 83 biblioteche, 37 sedi di uffici pubblici ad elevata frequenza di pubblico, 102 sedi universitarie, 62 teatri, 185 sedi di scuole superiori e 784 gli impianti sportivi).
Lo studio è stato realizzato attraverso una metodologia condivisa (piano di lavoro, laboratori, incontri tecnici con Province, Comuni capoluogo), selezionando da uno studio regionale di settore i Comuni da analizzare tra quelli con maggiore frequentazione ferroviaria, oltre alla strategicità della localizzazione come interscambio modale.
I 53 comuni oggetto di indagine sono:
- Provincia di Bologna: Bazzano, Bologna Centrale, Budrio, Casalecchio Garibaldi, Casalecchio Ronzani, Castel S. Pietro Terme, Crevalcore, Imola, Molinella, Ozzano dell'Emilia, Porretta Terme, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Sasso Marconi, Vergato;
- Provincia di Ferrara: Argenta, Bondeno, Codigoro, Ferrara, Poggio Renatico, Portomaggiore;
- Provincia di Forlì-Cesena: Cesena, Cesenatico, Forlì, Forlimpopoli, Gatteo Mare, Savignano sul Rubicone;
- Provincia di Modena: Carpi, Castelfranco Emilia, Formigine, Modena Centrale, San Felice sul Panaro, Sassuolo, Vignola; Provincia di Parma: Parma, Salsomaggiore Terme;
- Provincia di Piacenza: Castel San Giovanni, Castelvetro Piacentino, Fiorenzuola, Piacenza;
- Provincia di Ravenna: Cervia, Lugo, Ravenna;
- Provincia di Reggio Emilia: Guastalla, Novellara, Reggio Emilia, Rolo Scandiano;
- Provincia di Rimini: Bellaria, Cattolica, Misano, Rimini.
La provincia che evidenzia il maggior numero di potenziali utenti del sistema intermodale trenobici, riferito alle 53 stazioni indagate, è ovviamente quella di Bologna, con oltre 391.000 utenti potenziali (oltre un quarto del totale di potenzialità regionale).
Se però analizziamo l’incidenza dei residenti a portata ciclabile dalle stazioni analizzate sul totale degli abitanti per provincia, vediamo che le quote potenziali più rilevanti sono in provincia di Forlì-Cesena, dove quasi la metà è a portata ciclabile da una stazione.
Si riscontra che la maggior parte degli attrattori più importanti, presenti nei 52 comuni oggetto di indagine, si trova a distanza ciclabile dalle stazioni.
Infine risultano a distanza ciclabile dalle stazioni anche 31 centri congressuali, 3 centri fieristici e 62 imprese con oltre 300 addetti con possibili ricadute sul terziario di servizi e sulla mobilità casa lavoro.
Alcune schede:
