Il trasporto merci su strada e l'autotrasporto
In Emilia-Romagna:
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16.654 imprese (dato 2009), circa il 10% di quelle presenti a livello nazionale;
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22,5 milioni di tonnellate*km di merce trasportata su strada (dato 2005), pari al 12% della merce trasportata su gomma in Italia;
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il 70% dei veicoli ha una capienza inferiore a 7,5 tonnellate
Mobilità complessiva merci in Emilia-Romagna
(2005 - Tonnellate)
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Strada |
Origine o destinazione in E-R |
132.168.698 |
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Flussi intraregionali |
119.672.526 |
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Attraversamento |
70.053.216 |
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Totale strada |
321.894.440 |
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Ferrovia |
Arrivi e partenze |
14.096.214 |
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Attraversamento |
6.751.000 |
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Totale ferrovia |
20.847.214 |
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TOTALE (strada + ferrovia) |
342.741.654 |
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Le merci movimentate su strada in Emilia-Romagna nel 2005 sono state circa 322 milioni di tonnellate (circa il 12% del traffico stradale merci in Italia), con un incremento, negli anni, molto superiore al tasso di crescita della ricchezza prodotta e con un’evidente perdita di efficienza del sistema “trasporti”. Il volume complessivo di traffico si divide abbastanza equamente tra interregionale (vale a dire nazionale con origine o destinazione all’interno dell’Emilia-Romagna, 40%) e infraregionale (entrambe interne, 37%, con un carattere soprattutto locale visto che il 70% delle merci percorre una distanza inferiore a 50 km), mentre l’attraversamento (ovvero traffico con origine e destinazione in altre regioni italiane ma in transito nella rete viaria regionale) rappresenta il 22%, con una crescita dal 2000 al 2005 del 45%. Sul totale gli scambi con l’estero rappresentano circa il 3%.
Il traffico di attraversamento camionistico subito dall’Emilia-Romagna si attesta intorno al 30% dei traffici stradali con origine e/o destinazione in regione.
Le più recenti rilevazioni Istat, relative agli anni 2006 e 2007, sono svolte attraverso l’utilizzo di criteri metodologici diversi rispetto alle indagini precedenti e quindi non è purtroppo possibile la comparazione tra i diversi dati. L’unico elemento che emerge è la forte crescita, tra il 2006 e il 2007, del traffico intraregionale; il 2007 infatti è stato l’ultimo anno in cui si è registrata una discreta crescita economica e di conseguenza anche dei traffici tra imprese legati ai cicli produttivi.
Merci trasportate sulle strade emiliano-romagnole per tipo di flusso, incluso traffico di attraversamento
(2006-2007 - Tonnellate)
L’analisi delle modalità di trasferimento delle merci implica una valutazione puntuale delle caratteristiche del prodotto, delle tecnologie, dei sistemi di trasporto e della struttura organizzativa delle filiere produttive e distributive coinvolte, oltre che delle componenti di mercato. La distanza geografica dei mercati di approvvigionamento e di sbocco rappresenta una delle variabili salienti in quanto determina il costo del trasporto e la scelta della modalità di spostamento. Se il trasporto ferroviario risulta essere vantaggioso nei casi di distanze medio-lunghe e basse densità di valore, il trasporto sulle brevi e medie distanze avviene quasi esclusivamente su strada. Tuttavia a tutt’oggi, anche sulle lunghe distanze, il trasporto su gomma risulta privilegiato e presenta costi e prestazioni logistiche di livello soddisfacente. Molti traffici di lungo raggio su collegamenti nazionali e internazionali avvengono infatti su strada e sono per la nostra regione un semplice attraversamento, cioè solo un costo sociale.
Sia l’’indagine sulla SS9 - Via Emilia (che attraversa il territorio regionale da Piacenza a Rimini) condotta dalla Regione nel 2010 (con 1.750 interviste ai veicoli merci e 8.796 a quelli privati) che un’altra dell’Istituto per i trasporti e la logistica ITL nella provincia di Ravenna, sempre nel 2010, confermano che sul corto raggio le prestazioni di trasporto in termini di saturazione dei mezzi, sono particolarmente critiche, facendo emerge una correlazione positiva tra distanza e coefficiente di carico. Un’altra ricerca svolta da ITL nel 2009 su 84 micro e piccole imprese, localizzate all’interno di 3 importanti aree produttive bolognesi, conferma ancora una volta che quasi il 60% dei flussi si concentrano sulle distanze inferiori a 50 km e che ben il 40% di questi flussi non superano i 25 km di distanza. Sempre dai risultati di questa indagine, emerge che la saturazione dei mezzi in ingresso per oltre il 75% si caratterizza come bassa o medio-bassa.
