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Trasporto merci, logistica urbana e Porto di Ravenna

Il porto di Ravenna

porto ravenna 1Il Porto di Ravenna, gestito dall’Autorità portuale di Ravenna, rappresenta il primo punto di approdo delle merci di importazione in Emilia-Romagna ed è oggi uno scalo consolidato, sede di numerose imprese di servizi al porto e alla navigazione. Si è trasformato nel tempo da porto industriale a porto prevalentemente commerciale, distinguendosi nello sviluppo della cantieristica navale e nel trasporto delle rinfuse solide. L’inclusione nel sistema della grande viabilità e il collegamento con le principali reti di trasporto fanno del Porto di Ravenna un nodo accessibile dai principali mercati italiani ed europei, ragione per cui è stato inserito dalla Comunità europea nelle proposta di revisione normativa delle reti TEN-T, divenendo il terminale meridionale del corridoio ferroviario n. 1 Baltico-Adriatico e rientrando nella ristretta lista degli 83 “core ports” europei: in pratica, riconoscendo l’importanza crescente che i porti hanno acquisito come veicoli e promotori della crescita economica in Europa, è stata definita una rete di porti strategici.

Inoltre, per migliorare l’efficienza e la capacità competitiva del Porto sono in corso di attivazione o di pianificazione interventi per inserirlo ancora più efficacemente in rete e per dotarlo di interconnessioni trasportistiche adeguate. In particolare, tra le opere ferroviarie si segnala il by-pass di Ferrara (in fase di realizzazione). Il nuovo scalo merci già attivato e la realizzazione del nuovo terminal containers porteranno un forte incremento di treni merci, che vedrà il potenziamento delle linee ferroviarie in destra e in sinistra (lavori già terminati) del canale Candiano. Per lo snellimento dei flussi è stata prevista la soppressione delle interferenze tra la strada e la ferrovia nella zona urbana.

Interventi Porto di Ravenna

porto ravenna 2Il Piano Regolatore Portuale vigente (approvato a marzo 2010) individua una serie di adeguamenti funzionali, logistici e infrastrutturali per il Porto di Ravenna (già realizzati o in corso di attuazione), oltre che una serie di interventi per il suo sviluppo strategico. Ad oggi sono stati raggiunti fondali a -10,50 fino a S. Vitale e a -11,50 fino a largo Trattaroli, sono state realizzate nuove banchine, progettate le opere a mare a Porto Corsini e il Piano Particolareggiato di Porto Corsini, sono iniziati i lavori per l’escavo del Canale Piombone e il risanamento della Pialassa Piombone e altri interventi accessori, e sono in corso di realizzazione le opere del Porto Turistico di Marinara.

Negli ultimi anni ha avuto un notevole slancio anche l’attuazione di un progetto che rappresenta un’importante opportunità per il territorio e l’economia regionale: è la “Cittadella della nautica e dell’innovazione”, che interessa una superficie complessiva di circa 88 ettari all’interno del comparto AGIP e realizza la riconversione produttiva dell’ex petrolchimico AGIP. Nel corso del 2013 però il progetto, in accordo con il Comune, è stato messo temporaneamente in attesa, visto che la nautica da diporto in Italia, a causa della forte crisi economica, ha subito un notevole rallentamento e quindi risulta essere un settore fortemente in calo.

Il Porto di Ravenna sta anche cercando, insieme alla Regione, di migliorare le condizioni dei servizi di collegamento alle reti di appoggio dei nodi terrestri e di intervenire sull’informatizzazione delle procedure doganali e sui servizi che rendono rapide e fluide per il cliente le operazioni portuali, con regole e procedure omogenee in tutti i porti del nord Adriatico. Proprio per migliorare questi servizi nel maggio 2014 è stato siglato un accordo tra la Ausl di Ravenna e l'Usmaf per implementare il personale degli uffici doganali di frontiera con il personale Ausl. L'accordo è stato riconfermato nel 2015.

copy_of_portoravenna3.jpgPer quanto riguarda il trasporto passeggeri, l’Autorità Portuale di Ravenna nel 2009 ha assegnato la gestione del nuovo Terminal Crociere del Porto, in corso di realizzazione, alla società RTP (Ravenna Terminal Passeggeri), costituita da Royal Caribbean, Aeroporto “Guglielmo Marconi” di Bologna, Venezia Terminal Passeggeri e Società Bassani di Venezia (la concessione durerà fino al 2019).

Nel 2013 l'Autorità portuale di Ravenna ha avviato la realizzazione del terzo molo per ospitare fino a tre navi contemporaneamente, mentre RTP si è impegnata a costruire una stazione marittima adeguata per dare maggiore attrattiva alle compagnie armatoriali.

Un’altra azione importante è legata al riordino del sistema tariffario portuale per creare agevolazioni al trasporto fluviomarittimo. Ciò diviene sempre più pressante poiché si sono completamente azzerati i viaggi per il trasporto di coils, che si erano sviluppati con il porto fluviale di Mantova, anche a seguito della non competitività economica dovuta in parte alle elevate tariffe portuali richieste che, in applicazione della normativa nazionale, trattano le chiatte fluviomarittime allo stesso livello tariffario delle navi.

Ravenna è uno dei principali porti in Italia per lo scambio commerciale con i mercati del Mediterraneo Orientale e del Mar Nero (circa il 30% del totale nazionale a esclusione dei prodotti petroliferi) ed è un riferimento importante per il trasporto marittimo da e per i mercati del Medio ed Estremo Oriente. Leader nel comparto delle rinfuse solide (in particolare cereali e sfarinati), il Porto di Ravenna ha un buon posizionamento in Adriatico nella politica delle Autostrade del Mare e dispone di aree per eventuali nuovi insediamenti all’interno del sedime portuale.

 

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Pubblicato il 05/08/2015 — ultima modifica 31/08/2016
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