Trasporto merci, logistica urbana e Porto di Ravenna

Logistica urbana

logistica urbanaIl governo della distribuzione delle merci nelle città è uno degli ambiti di intervento più importanti per ridare efficienza ai sistemi urbani e per ridurre i livelli critici dell’inquinamento atmosferico provocato dal traffico stradale. In questo contesto si inseriscono i progetti di “city logistic”, il cui obiettivo è quello di razionalizzare la distribuzione delle merci nelle città.

L'Emilia-Romagna  fin dal 2002 si è dedicata al tema della logistica urbana con una serie di iniziative legislative e di supporto tecnico/conoscitivo. L’intervento regionale garantisce, grazie al ruolo di coordinamento, una maggiore circolazione delle esperienze più qualificanti dei progetti di altre realtà, a vantaggio dei singoli Enti locali.

Gli interventi promossi dalla Regione per la logistica urbana prendono avvio nell’ambito degli “Accordi sulla qualità dell’aria” del 2004: in particolare la Misura 5 riguarda il trasporto merci in ambito urbano e prevede “interventi infrastrutturali e tecnologici per la mobilità sostenibile dei mezzi utilizzati nelle attività produttive e commerciali e di distribuzione delle merci”, attraverso la promozione di specifiche azioni volte a rendere più funzionale, e soprattutto meno inquinante, il trasporto destinato sia alla distribuzione commerciale sia all’acquirente finale.

Gli elementi principali dei progetti in corso di attuazione nelle 12 città coinvolte con la Misura 5 sono:

  • governo degli accessi e dei percorsi, regolazione e ottimizzazione delle infrastrutture viarie mediante definizione di finestre orarie, corsie e piazzole dedicate, percorsi ottimizzati per tipologie di veicoli;
  • misure per il consolidamento carichi ed efficienza del trasporto e riduzione del numero di mezzi che entrano in centro;
  • riduzione delle emissioni inquinanti con azioni per la sostituzione o la trasformazione dei veicoli con altri a basso impatto.

Le cifre liquidate complessivamente dalla Regione agli Enti locali per i progetti di logistica urbana ammontano, al 2018, a 3.831.998,46 euro.

Il programma di attività sulla logistica urbana sviluppato dalla Regione si coordina anche con le politiche regionali a favore della mobilità elettrica (“Mi Muovo elettrico”).

Nel 2012, nell’ambito dell’Accordo sulla qualità dell’aria 2012-2015 con le Province e i Comuni superiori a 50.000 abitanti, è stato attivato un tavolo regionale di coordinamento per l’armonizzazione delle regole di accesso alla ZTL e/o al centro urbano, dei veicoli per la distribuzione di merci. L'attività si è conclusa nel 2013, con la firma di un "Accordo per l'armonizzazione su scala regionale delle regole di accesso alle Ztl per i veicoli merci", tra la Regione Emilia-Romagna e i Comuni con una popolazione superiore ai 50.000 abitanti: Bologna, Cesena, Faenza, Ferrara, Forlì, Imola, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini.

Le finestre orarie minime comuni individuate nell’Accordo si applicano tutti i giorni da lunedì a venerdì la mattina dalle 9 alle 10:30 e il pomeriggio dalle 15 alle 16:30; in questi orari dovrà sempre essere garantito l’accesso alle ZTL ai veicoli merci Euro 4 e superiori, Gpl/Metano ed elettrici.

A fine 2015 è stato avviato lo studio sull’eventuale armonizzazione della modulistica per l’accesso dei veicoli merci alla ZTL delle principali città della regione. Nel 2017 è stato completato lo studio di una possibile semplificazione armonizzata per la richiesta dei permessi di accesso e sosta dei veicoli merci ai centri abitati. Il progetto prevede la realizzazione di uno sportello unico, ovvero un portale web, per uniformare l’accesso da parte degli utenti (es. operatori logistici e trasportatori) ai vari sistemi locali. Lo sportello telematico regionale si proporrebbe di fornire un unico punto di accesso digitale ai seguenti servizi: verifica dei requisiti per l’ottenimento dei permessi, verifica dei permessi attivi e richiesta di nuovo permesso e infine modifica o rinnovo di un permesso attivo.

Nel corso del 2018, avuta l’adesione dei Comuni, con la partecipazione attiva di Lepida, si è dato avvio alla prima fase tecnico/informativa per l’attivazione sperimentale nei comuni di Bologna, Ravenna e Faenza.

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pubblicato il 2015/08/05 09:40:00 GMT+1 ultima modifica 2019-12-17T09:22:48+01:00

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