Ferrovie

Il contesto di riferimento

pag-contesto2.jpgLa gestione della rete ferroviaria regionale è affidata con concessione alla FER, società a prevalente capitale regionale, ed è disciplinata con specifici “Contratti di Servizio e di Programma”; la gestione dei servizi è affidata mediante gara con “Contratti di Servizio”.

Fino al 2007 la Regione stipulava:

  • Contratti per l’affidamento delle attività di trasporto pubblico e per la gestione delle infrastrutture di proprietà regionale (tradotti rispettivamente in Contratti di Servizio e in Contratti di Programma) con le Società Ferroviarie (FER Srl, Consorzio ACT di Reggio Emilia, ATCM Spa di Modena e ATC Spa di Bologna);
  • un Contratto di Servizio con Trenitalia Spa per l’erogazione dei servizi ferroviari di interesse regionale sulle linee nazionali, affidati alla stessa Trenitalia.

Nel 2008 il settore ferroviario ha subito importanti modifiche ed è stato caratterizzato da elementi di forte innovazione: completata la gara per l’affidamento di tutti i servizi di attribuzione della Regione Emilia-Romagna, il 31 marzo 2008 è stato sottoscritto il nuovo Contratto di Servizio con il Consorzio Trasporti Integrati, formato da Trenitalia e da FER, vincitore di una gara di rilevanza europea. Il contratto con il Consorzio ha previsto nel 2010 un’offerta ferroviaria complessiva di 18.700.000 milioni di treni*km, per un corrispettivo annuo di 117.800.000 euro, integrati da 250 mila bus*km, per un corrispettivo di più di 300 mila euro.

Quanto alla FER, società a prevalente capitale regionale, all’inizio del 2009 è stata perfezionata l’acquisizione da parte della stessa delle attività ferroviarie gestite precedentemente da altre aziende concessionarie regionali: ACT di Reggio Emilia, ATC di Bologna e ATCM di Modena, attuando quanto previsto dalla Legge regionale n. 30 del 1998. Dall’inizio del 2009 la FER gestisce tutte le seguenti linee ferroviarie: Bologna-Portomaggiore; Ferrara-Codigoro; Ferrara-Suzzara; Parma-Suzzara; Reggio Emilia-Ciano d’Enza; Reggio Emilia-Guastalla; Reggio Emilia-Sassuolo; Casalecchio-Vignola; Modena-Sassuolo ed è diventata la società unica di gestione della rete ferroviaria regionale (di cui la Regione detiene più del 90% della quota societaria).

Le concessioni rilasciate nel 2001 sono recentemente scadute, insieme ai Contratti di Servizio e di Programma che disciplinano la gestione e gli interventi per il mantenimento in efficienza della rete e del materiale rotabile regionale. Si è resa necessaria una proroga delle Concessioni e dei Contratti di Programma, che attualmente fanno già tutti capo a FER, e si è prossimi al perfezionamento dei nuovi disciplinari (nuova Concessione e nuovo Contratto di Programma).

La rete ferroviaria si estende complessivamente sul territorio della regione Emilia-Romagna per 1.400 km (circa 1.050 di competenza statale e più di 350 di competenza regionale). La gestione della rete statale è affidata a RFI (Rete Ferroviaria Italiana), la società dell’infrastruttura del Gruppo FS incaricata anche di garantire la sicurezza della circolazione ferroviaria sull’intera Rete Nazionale.

 

La rete ferroviaria della regione Emilia-Romagna

Sulla rete ferroviaria della regione è in corso di attuazione un “piano straordinario” di interventi, che prevede importanti azioni di riqualificazione, di potenziamento delle infrastrutture e dei servizi regionali, oltre che di miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’esercizio ferroviario. Per la loro attuazione si fa ricorso sia a risorse già disponibili, sia ad altre fonti di finanziamento statali, oltre che a specifici stanziamenti regionali, per un totale di circa 400 milioni di euro, destinati per circa il 50% a interventi sulle infrastrutture e per la quota restante al rinnovo del materiale rotabile. I principali interventi infrastrutturali riguardano l’armamento ferroviario, l’elettrificazione di alcune linee, il miglioramento dell’accessibilità e delle condizioni funzionali di interconnessione in alcune stazioni, l’eliminazione di passaggi a livello e la messa in sicurezza della rete. Una gestione accorta della spesa ha inoltre reso disponibili ulteriori 69 milioni di euro per incrementare ulteriormente il Piano straordinario di investimenti. Sta per essere concluso l’Accordo con il Ministero competente per il loro riutilizzo.

In tema di accessibilità e di integrazione con il territorio delle stazioni, di particolare rilievo risulta l’intervento per la realizzazione del nuovo nodo intermodale di interscambio tra la linea Alta Velocità/Alta Capacità Milano-Bologna, la linea ferroviaria Reggio Emilia-Guastalla e le linee di trasporto urbano – i cui lavori sono stati avviati nel 2010 - per la realizzazione delle quali è stato acquisito un ulteriore finanziamento statale di 35 milioni di euro sulla base di uno specifico Accordo Quadro con i Ministeri coinvolti.

Nel corso del 2010 la Regione è intervenuta a favore degli utenti abbonati concedendo nuovamente un mese di abbonamento gratuito al servizio ferroviario, operazione che comporta il riconoscimento al Consorzio Trasporti Integrati di un corrispettivo di oltre 1 milione 700 mila euro, attingendo le risorse necessarie dalle penali e dalle riduzioni dei corrispettivi contrattuali per incompleta o inadeguata esecuzione del servizio.

 

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creato da Gardi_G ultima modifica 04/11/2011 10:15
07 luglio 2011
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