Contesto di riferimento

La rete ferroviaria si estende complessivamente sul territorio della regione Emilia-Romagna per 1.400 km (circa 1.050 di competenza statale e più di 350 di competenza regionale).

La gestione della rete statale è affidata a RFI (Rete Ferroviaria Italiana), la società dell'infrastruttura del Gruppo FS incaricata anche di garantire la sicurezza della circolazione ferroviaria sull'intera Rete Nazionale.

La gestione della rete ferroviaria regionale è affidata con concessione alla FER, società a prevalente capitale regionale, ed è disciplinata con uno specifico “Contratto di Programma”; la gestione dei servizi è affidata mediante gara con “Contratti di Servizio”.

Nel 2008 il settore ferroviario ha subito importanti modifiche ed è stato caratterizzato da elementi di forte innovazione: completata la gara per l’affidamento di tutti i servizi di attribuzione della Regione Emilia-Romagna il 31 marzo 2008 è stato sottoscritto il nuovo Contratto di Servizio con il Consorzio Trasporti Integrati, formato da Trenitalia e da FER, vincitore di una gara di rilevanza europea.

Sono state intraprese azioni per costituire una società unica di gestione della rete ferroviaria regionale. In quest’ottica la FER, società a prevalente capitale regionale, ha acquisito le attività ferroviarie gestite precedentemente da altre aziende concessionarie regionali, sostituendosi ad ACT di Reggio Emilia (nel 2009), ad ATC di Bologna nella gestione della linea Casalecchio-Vignola (nel 2009) e ad ATCM di Modena nella gestione della ferrovia Modena-Sassuolo (nel 2007).

La FER gestisce quindi le linee ferroviarie Bologna-Portomaggiore; Ferrara-Codigoro; Ferrara-Suzzara; Parma-Suzzara; Reggio Emilia-Ciano d’Enza; Reggio Emilia-Guastalla; Reggio Emilia-Sassuolo; Casalecchio-Vignola; Modena-Sassuolo ed è diventata la società unica di gestione della rete ferroviaria regionale.

Nel 2011 sono state definite le condizioni per la separazione societaria di FER, che si poi è perfezionata l’1 febbraio 2012, al fine di affidare a due soggetti distinti, rispettivamente, la gestione della rete e le attività di trasporto ferroviario. Contemporaneamente alla scissione c’è stata l’aggregazione della parte di FER preposta al trasporto con ATC di Bologna, andando a costituire la nuova società TPER.

Il quadro di riferimento del settore ferroviario regionale si è quindi notevolmente semplificato e razionalizzato: da sette soggetti che operavano nel 1999 su 350 km di rete si è passati a un unico soggetto, del quale la Regione detiene più del 90% della quota societaria.

La rete ferroviaria della regione Emilia-Romagna

 

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pubblicato il 2018/06/20 12:17:00 GMT+1 ultima modifica 2018-10-30T11:56:32+01:00

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