mercoledì 20.09.2017
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Reform

Integrated REgional Action Plan For Innovative, Sustainable and LOw CaRbon Mobility

Il progetto europeo REFORM, co-finanziato dal programma INTERREG Europe, è iniziato ufficialmente a gennaio 2017 e avrà una durata di quattro anni, fino a dicembre 2020.

Il progetto mira ad incrementare il numero di autorità locali che implementano i Piani Urbani per la Mobilità Sostenibile (PUMS) in quattro regioni europee: Emilia-Romagna, Macedonia Centrale (Grecia), Greater Manchester (GB) e Parkstad Limburg (NL). Questo si traduce in target specifici del progetto al fine di coinvolgere il 60% delle autorità locali nelle quattro regioni per completare il processo di adozione del PUMS.

Per favorire la transizione verso forme di mobilità alternative a basso impatto, i partner svilupperanno materiali guida e organizzeranno una serie di eventi dedicati per aiutare le proprie città nella redazione di un PUMS.

Uno degli aspetti distintivi di REFORM è il ruolo centrale delle Regioni per incoraggiare l’adozione di un PUMS da parte delle autorità locali, incluse città di media e piccola grandezza. Questo sarà ottenuto grazie al miglioramento dei Programmi Operativi Regionali che supporteranno, finanzieranno e diffonderanno il concetto di PUMS come principale strumento per la transizione della mobilità verso modelli a basso impatto.

Un altro punto importante è che REFORM si focalizzerà sull’uso di nuove tecnologie (ICT) per promuovere la diffusione dei PUMS.

Per raggiungere i loro obiettivi, le quattro regioni saranno supportate da tre partner europei:

  • il Centre for Research and Technology Hellas (Grecia) che coordinerà il progetto;
  • il network delle città europee e regioni Polis (Belgio);
  • la Fondazione Istituto per i Trasporti e la Logistica (ITL).

Una prima visita tecnica (con un workshop tematico e una tavola rotonda sulle politiche) si è tenuta a Salonicco (Grecia) l’1-2 marzo 2017. Le informazioni sul sito ufficiale | Le slide del workshop

Il 29 giugno 2017 si è tenuto, presso la sede della Regione Emilia-Romagna, il workshop "Come integrare efficacemente i PUMS con gli strumenti della pianificazione regionale"; ecco le slide, il "primo piano" e il video.

REFORM in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna il progetto sarà condotto dalla Regione, supportata dalla Fondazione Istituto sui Trasporti e la Logistica. Saranno associate al progetto, in particolare per l’adozione dei PUMS, la Città Metropolitana di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Rimini, Forlì, Cesena, Piacenza, Ferrara, Faenza, Ravenna, Carpi.

La Regione Emilia-Romagna attualmente finanzia progetti di mobilità sostenibile sia nell’ambito delle merci sia nell’ambito del trasporto dei passeggeri. Secondo il Piano Regionale Integrato del Trasporto (PRIT), la Regione ha il ruolo di coordinare le azioni delle Città e delle Provincie, degli enti privati o pubblici che operano nel sistema del trasporto regionale.

Diverse città regionali stanno sviluppando il proprio PUMS anche grazie a specifici incentivi regionali. In particolare, 11 città e La Città Metropolitana di Bologna nel 2016 hanno redatto le linee guida per i PUMS, il primo passo per l’approvazione del PUMS. La Regione è inoltre coinvolta, attraverso un gruppo specifico di lavoro, nell'elaborazione di una legge sui PUMS a livello nazionale.

In questo scenario, aumentare il ruolo del governo regionale, sviluppare robuste conoscenze nella formulazione/sviluppo dei PUMS ed estendere le metodologie attualmente adottate potrebbe fornire una guida chiara a supporto per tutte le città regionali nello sviluppo e diffusione dei PUMS. In particolare, la creazione di un centro di competenze regionali contribuirà a dare continuità all’azione di pianificazione prevista per i PUMS.

 

I risultati attesi

  • Armonizzazione e integrazione su un’area territoriale più vasta che includa anche la dimensione extraurbana (es. aree policentriche, aree periurbane…), includendo specifiche azioni nei PUMS nelle differenti città regionali per orientarsi in modo strategico anche a larga scala;
  • elaborazione e monitoraggio tempestivo di questi piani a livello regionale;
  • coinvolgimento nel processo di formulazione dei PUMS di un numero maggiore di città, specificamente quelle di dimensione media o agglomerati di area vasta;
  • durata decennale degli effetti delle azioni di supporto anche grazie a una migliore armonizzazione delle politiche a differenti livelli locali e regionali.

 

Per maggiori informazioni: http://www.interregeurope.eu/reform/

 

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Pubblicato il 21/02/2017 — ultima modifica 12/07/2017
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