Autobus e mobilità urbana

Sviluppo della governance del trasporto pubblico locale

Il processo di riforma nel settore dei servizi pubblici (art. 25 del D.L. 1/2012) attribuisce alle Regioni il compito di organizzare lo svolgimento dei servizi pubblici locali in ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei “tali da consentire economie di scala e di differenziazione idonee a massimizzare l’efficienza del servizio”.

La Regione ha dato attuazione alla norma attraverso la definizione degli ambiti sovra-bacinali ottimali e omogenei corrispondenti ai confini amministrativi delle relative province e ha definito gli affidamenti mediante procedure ad evidenza pubblica.

Gli ambiti individuati sono i seguenti:

  • ambito Trebbia – Piacenza;
  • ambito Taro – Parma;
  • ambito Secchia-Panaro - Reggio Emilia e Modena;
  • ambito Reno – Bologna e Ferrara;
  • ambito Romagna - Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

 

La Regione ha semplificato il panorama dei gestori operanti nel territorio regionale, attraverso percorsi aggregativi delle aziende di trasporto. Dalle 9 aziende di trasporto si è passati a 4 nuovi soggetti:

  • Seta SpA: operante dall’1 gennaio 2012 nei bacini di Modena, Reggio Emilia (tramite fusione con la precedente Autolinee dell’Emilia) e Piacenza (tramite assorbimento della precedente Tempi);
  • Tper SpA: operante nei bacini di Bologna e Ferrara, nata dalla fusione per unione tra Atc SpA con il ramo trasporti di Fer Srl;
  • Start Romagna SpA: opera nei bacini di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini dall’1/1/2012; è nata mediante fusione per incorporazione delle tre aziende storiche di gestione del Tpl (Atm Spa di Ravenna, Avm Spa di Cesena e Tram di Rimini);
  • Tep: unico gestore di scala bacinale, opera nel bacino di Parma.

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pubblicato il 2014/09/09 08:49:20 GMT+2 ultima modifica 2014-09-09T10:49:00+02:00

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