Cosa fa la Regione
La Regione svolge funzioni di programmazione, indirizzo, coordinamento e finanziamento sul trasporto pubblico, promuovendo la realizzazione di interventi per riorganizzare la mobilità e l’accesso ai servizi di interesse pubblico.
La legge di riferimento è la L.R. n. 30 del 1998, “Disciplina del trasporto pubblico regionale e locale”, modificata dalla L.R. n. 20 del 2011.
Più in particolare, la Regione svolge azioni sul territorio regionale nel campo del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile, vista sotto il profilo economico, sociale e ambientale, perseguendo il contenimento dei consumi energetici, la riduzione delle cause di inquinamento ambientale e la salvaguardia dell’inquinamento atmosferico anche a tutela della salute delle cittadine e dei cittadini.
Con l’“Atto di indirizzo” (l’ultimo è stato approvato a fine 2010 e riguarda il triennio 2011-2013), l’Assemblea legislativa regionale fissa obiettivi e linee di azione che devono essere messe in atto dalla Giunta in materia di programmazione e amministrazione del trasporto pubblico regionale.
Le strumento principale con cui si concretizzano questi obiettivi è l’”Accordo di Programma”, di norma triennale, che a sua volta si articola su due linee principali di finanziamento:
- risorse regionali per i servizi minimi di TPL, derivanti in buona parte dalle accise sui carburanti per autotrazione e destinate al finanziamento della quantità (vetture*km) di servizi offerti nei diversi bacini provinciali. L’ultima assegnazione è stata approvata dalla Giunta regionale il 31 gennaio 2011 ed è stata supportata da un inedito “Patto per il trasporto pubblico regionale e locale in Emilia-Romagna per il triennio 2011-2013”, che, approvato dall’Assemblea legislativa il 6 dicembre 2010, ha lo scopo di contenere gli effetti dei tagli previsti dalla manovra finanziaria nazionale grazie a uno sforzo economico da parte della Regione;
- risorse regionali e di altra fonte (europea, statale, provinciale, comunale e anche privata) per gli investimenti e per interventi di natura infrastrutturale, che sono finalizzati all’acquisto di autobus e filobus, alla mobilità ciclopedonale e, più in generale, alla mobilità sostenibile e alla qualità dell’aria.
